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7 Agosto 2026

Accordo tra Valbruna e Provincia di Bolzano: 30 anni di produzione siderurgica garantita

Un accordo storico per la siderurgia italiana: Provincia di Bolzano e Acciaierie Valbruna garantiscono 30 anni di produzione e occupazione

Accordo tra Valbruna e Provincia di Bolzano: 30 anni di produzione siderurgica garantita

Un importante passo avanti per la siderurgia italiana è stato compiuto a Bolzano, dove la Provincia autonoma e le Acciaierie Valbruna hanno raggiunto un accordo storico per il futuro dello stabilimento locale. L’intesa, siglata nel pomeriggio del 6 agosto a Palazzo Widmann, prevede una concessione trentennale dell’area industriale, con la possibilità di una proroga di ulteriori 30 anni.

La produzione di acciai speciali e superleghe a Bolzano è stata riconosciuta come strategica per il Paese un fattore che ha pesato significativamente nelle trattative. L’accordo non solo garantisce la continuità produttiva, ma assicura anche la stabilità occupazionale per i 580 lavoratori dello stabilimento altoatesino e i circa 1.200 dipendenti del sito di Vicenza.

I dettagli dell’accordo: durata, costi e condizioni

La nuova concessione avrà una durata di 30 anni, con la possibilità di un’ulteriore proroga di 30 anni su richiesta dell’azienda. Tra le condizioni principali vi sono il mantenimento dei livelli occupazionali e la prosecuzione dell’attività siderurgica. La Provincia resterà proprietaria dell’area, mentre Valbruna potrà continuare a utilizzare il sito garantendo quella continuità produttiva che negli ultimi mesi era stata al centro del confronto.

Il canone di concessione annuale è stato determinato tenendo conto dei costi di manutenzione straordinaria a carico dell’azienda e sarà soggetto a un adeguamento annuale all’inflazione. Il presidente della Provincia, Arno Kompatscher, insieme agli assessori Marco Galateo e Christian Bianchi, ha espresso soddisfazione per l’accordo, sottolineando che la proprietà dell’area rimarrà in mano pubblica.

Il ruolo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy

Il ministro Adolfo Urso ha accolto con favore l’intesa raggiunta, definendola un risultato importante per il sistema industriale nazionale. Urso ha invitato tutte le parti a trasformare il risultato raggiunto in un vero progetto industriale di lungo periodo, assicurando sviluppo, competitività e tutela dell’occupazione.

Il Governo ha giocato un ruolo cruciale nella vertenza, intervenendo con particolare decisione per salvaguardare la strategicità dello stabilimento bolzanino. Nel novembre scorso, l’istruttoria sul Golden Power aveva confermato la rilevanza strategica del sito, un fattore che ha contribuito a cambiare il quadro della trattativa.

Le prossime tappe: tavoli di confronto e investimenti

Nonostante l’accordo raggiunto, il lavoro non è ancora concluso. Il ministro Urso ha già convocato un nuovo tavolo al Mimit per il 1° settembre, con l’obiettivo di coinvolgere tutte le parti, a partire dalle rappresentanze dei lavoratori, per consolidare il percorso avviato. L’obiettivo è passare dalla difesa dell’esistente alla costruzione di un futuro industriale sostenibile.

La vicenda Valbruna assume un significato che va oltre Bolzano. In un contesto di pressione sui costi energetici, concorrenza internazionale e trasformazione tecnologica, perdere produzioni ad alto valore aggiunto significherebbe aumentare la dipendenza industriale dell’Italia dall’estero. L’accordo di Bolzano rappresenta un primo risultato importante, ma ora bisognerà passare alla fase degli investimenti e della competitività.

Le organizzazioni sindacali, pur apprezzando la disponibilità della Provincia, hanno ribadito la necessità di evitare la frammentazione della trattativa. La Fiom e la Uilm hanno dichiarato che la questione riguarda il destino dell’intera zona industriale di Bolzano e che è fondamentale garantire continuità produttiva e investimenti concreti.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.