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Accessione: cos’è e principi di funzionamento

accessione

Accessione, modo di acquisto a titolo originario. E' rigolata dall' articolo 934 del cc. e prevede che il proprietario di un suolo diventi automaticamente proprietario dei beni incorporati al suo interno.

Che cos’ l’accessione, come funzione, quali sono le diverse tipologie e quali sono principi di funzionamento? In questa guida verranno presentate le principali caratteristiche dell’accessione.

L’accessione è un modo d’acquisto secondo cui il prorietario di un suolo acquisisce anche la proprietà dei beni che sono compresi al suo intrno. L’accessione è regolata dall’art. 934 del cc., questo articolo determina, in sintesi, che il proprietario del suolo sia anche automaticamente proprietario di tutti i beni che vi sono incorporati.

Accessione: cos’è

L’accessione è un modo di acquisto della proprietà a titolo originario e determina che il proprietario del suolo divente autoaticamente anche il proprietaro dei beni al loro interno. L’accesione è regolata dall’art. 934 del codice civile. Questo articolo definisce che qualunque piantagione, costruzione o opera esistente sopra o sotto il suolo appartiene al proprietario di questo.

Come funziona

In altre parole, il proprietario del suolo è anche proprietario di tutti i beni che si trovano al suo interno.

E’ un fatto automatico che non comporta una manifestazione di volontà da parte del soggetto acquirente. Ciò non vuol dire che tutto quello che si trova nel fondo possa essere acquisito dal proprietario del fondo. Lo diventerà soltanto se è incorporato al suolo.

Riassumendo: l’accessione si verifica quando il proprietario di una cosa principale acquista anche la proprietà di un’altra cosa che si è unita o incorporata alla precedente. Per esempio, un albero che nasce spontaneamente nel terreno.

Tipologie

Il requisito necessario per l’acquisto della proprietà è la definitiva incorporazione dell’opera al suolo, così che il materiale adoperato perderà completamente la sua individualità. Tale acquisto seguirà il principio di prevalenza, sempre a favore del proprietario della cosa principale.

Le fattispecie previste riguardano:

1.

opere fatte dal proprietario con materiali altrui

2. opere fatte da un terzo con materiali propri

3. opere fatte da un terzo con materiali altrui

Principi funzionamento

Partendo dal concetto generale è possible, però, distinguere diversi ipotesi di accessione.

1. Accessione di mobile a immobile, l’ipotesi dell’art. 934, in cui il suolo attrae le cose mobili e immobili incorporato ad esso.

2. Accessione di immobile a immobile, che ricorre nei casi di alluvione, avulsione, alveo abbandonato, isola formata nel fiume. Nell’alluvione, le unioni di terra e incrementi che si vengono a formare nei fondi posti lungo le rive di fiumi e torrenti, appartengono al proprietario. L’avulsione si verifica quando un fiume o un torrente stacca una parte di terreno di un fondo e lo trasporta verso un fondo inferiore o sulla riva opposta.

In questo caso, il proprietario del fondo al quale si è unita la parte staccata ne acquista la proprietà, pagando però un indennizzo. L’alveo abbandonato è quando un fiume o un torrente forma un nuovo letto. Il terreno abbandonato resta al demanio pubblico. Appartengono al demanio pubblico anche le isole che si formano entro il letto dei fiumi e dei torrenti.

3. Accessione di mobile a mobile, che si verifica in caso di unione e commistione di cose mobili appartenenti a proprietari diversi. Se non separabili la proprietà può diventare comune in proporzione al valore delle cose spettanti a ciascuno. Se una cosa è principale o di valore molto superiore rispetto all’altra vige, invece, il principio di prevalenza. Il proprietario della cosa principale diventa proprietario della cosa unita o mescolata, pagando all’altro un giusto indennizzo.

4.

Accessione del possesso, in cui il possesso continua nell’erede con effetto dell’apertura della successione.

C’è poi il caso dell’accessione invertita. Questo modo d’acquisto opera in modo inverso rispetto a quello dell’accessione comune. Rappresenta quindi una deroga alla regola generale. Si verifica quando nella costruzione di un edificio si occupa in buona fede una porzione di un fondo attiguo. Se il proprietario di questo non fa opposizione entro tre mesi dal giorno di inizio dei lavori, l’autorità giudiziaria, tenuto conto delle circostanze, può attribuire al costruttore la proprietà dell’edificio e del suolo occupato. Il costruttore deve però pagare al proprietario del suolo il doppio del valore della superficie occupata, oltre al risarcimento dei danni. L’accessione è dunque invertita, perché il costruttore dell’edificio diventa proprietario del suolo e dello stesso edificio.

Secondo il principio comune dell’accessione dovrebbe invece accadere l’esatto contrario.

Il principio dell’accessione invertita ricorre anche quando la pubblica amministrazione occupa sine titulo un suolo di proprietà di un privato per realizzare un’opera di interesse pubblico (scuole, impianti sportivi, etc.). L’accessione, in questo caso, è invertita perché non l’edificio che accede al suolo, ma il suolo che accede all’edificio, in quanto diventa di proprietà della pubblica amministrazione proprietaria dell’opera pubblica.

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