Dopo anni di attesa e promessa, il terminal bus di Campobasso ha finalmente aperto le sue porte in una veste completamente rinnovata. Un progetto ambizioso che ha visto l’impiego di 3,8 milioni di euro per trasformare un simbolo di immobilismo in un punto di riferimento per la mobilità urbana ed extraurbana del capoluogo molisano.
L’intervento, realizzato nell’ambito del Pnrr e del Pinqua (Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare), ha riguardato non solo la ristrutturazione degli spazi interni ma anche il miglioramento dell’accessibilità e l’efficientamento energetico. Un’opera che promette di cambiare radicalmente l’esperienza di viaggio per i pendolari e i visitatori della città.
Un investimento per la mobilità sostenibile
Il terminal bus di Campobasso non è più solo un luogo di passaggio. Grazie ai lavori di riqualificazione, la struttura si presenta oggi con una biglietteria una sala d’attesa al copertoservizi igienici e un deposito bagagli. Ma non solo: sono stati previsti anche spazi per la ristorazione piccole attività commerciali e un bar, trasformando il terminal in un vero e proprio hub di servizi.
L’intervento ha anche previsto la messa in sicurezza della struttura, con la demolizione della scala mobile non conforme e la realizzazione di nuove scale antincendio. Un passo fondamentale per garantire la sicurezza di chi utilizza il terminal ogni giorno.
Un progetto che guarda al futuro
Il progetto di riqualificazione del terminal bus di Campobasso si inserisce in una visione più ampia che ha interessato l’intero quartiere San Giovanni e l’area del Parco Scarafone. Un piano di rigenerazione urbana che ha visto un investimento complessivo di circa 15 milioni di euro con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita dei cittadini e incentivare la mobilità sostenibile.
“Rivedo oggi quel percorso con la soddisfazione di chi ha creduto in un risultato che allora sembrava lontano”, ha dichiarato Roberto Gravina, ex sindaco di Campobasso e oggi consigliere regionale del Movimento 5 Stelle. “Il terminal è solo un tassello. Quando abbiamo impostato quel progetto, l’idea non era sistemare un edificio isolato, ma ridisegnare un pezzo intero di città.”
Un simbolo di continuità amministrativa
La riqualificazione del terminal bus di Campobasso è un esempio di come le opere pubbliche possano superare le legislature e diventare un punto di riferimento per la comunità. Un progetto che è stato avviato dalla precedente amministrazione e portato a compimento dalla sindaca Maria Luisa Forte.
“Il terminal viene restituito alla città come una struttura moderna, sicura e funzionale, pronta a supportare la mobilità urbana ed extraurbana del capoluogo”, si legge in una nota di Palazzo San Giorgio. Un risultato che rappresenta un passo importante per la città e per tutti coloro che ogni giorno utilizzano i servizi di trasporto pubblico.
Con l’apertura del nuovo terminal bus, Campobasso si dota finalmente di un’infrastruttura all’altezza delle esigenze dei suoi cittadini e dei visitatori, trasformando un simbolo di immobilismo in un punto di riferimento per la mobilità sostenibile.

