Il Real Madrid ha aperto alla possibilità di un nuovo prestito di Nico Paz al Como dopo un contatto avvenuto nelle scorse ore tra i due club, tra Madrid e la Lombardia. Il trequartista argentino ha espresso la volontà di proseguire con i lariani e disputare la Champions League con la squadra che ha contribuito a portare al traguardo europeo. Ultimo aggiornamento: 12 giugno 2026.
L’apertura del club spagnolo arriva in una fase in cui le valutazioni tecniche e numeriche a Madrid incidono sulle scelte per la prossima stagione. Il Como considera Paz centrale nel progetto e punta a una formula sostenibile, mentre restano da gestire il diritto di recompra del Real e condizioni economiche giudicate ancora alte per una cessione definitiva.
Contatto tra club e condizioni della trattativa
Il dialogo tra Como e Real ha registrato un passo avanti con la prima disponibilità concreta a un rientro del giocatore in prestito. Le condizioni inizialmente poste dalla società spagnola sono rimaste elevate, soprattutto sul fronte delle garanzie economiche e delle clausole legate alla recomprache continuano a influenzare la struttura dell’operazione. Il Como lavora a opzioni che prevedano la tutela del valore del calciatore e al tempo stesso la sostenibilità del bilancio, valutando formule con prestito annuale e possibili adeguamenti legati a minutaggio e rendimento.
Il club lombardo ha ribadito la volontà di trattenere Paz per consolidare il percorso inaugurato con la storica qualificazione alla Champions. La presenza di una clausola di riacquisto in favore del Real mantiene aperti scenari alternativi, inclusa un’eventuale chiamata a Madrid, ma l’orientamento attuale descrive un tavolo in cui la permanenza a Como è oggi considerata un esito praticabile.
Impatto delle scelte tecniche del Real e incastri di mercato
Le decisioni tecniche a Madrid, con l’arrivo in panchina di José Mourinho e la spinta all’ingaggio di Bernardo Silvahanno inciso sulle valutazioni riguardanti la trequarti. L’eventuale arrivo di un ulteriore profilo nel reparto riduce la necessità di trattenere o richiamare Paz, favorendo un’apertura al suo rientro in Italia in prestito. Se il Real dovesse modificare le priorità, l’ipotesi di esercitare la recompra resterebbe sul tavolo, ma al momento i segnali vanno nella direzione di una maggiore flessibilità.
Nello sfondo permangono interessamenti di altri club italiani, con proposte che includerebbero contropartite o soluzioni economiche diverse. L’elemento determinante resta la combinazione tra il piano tecnico del Real e la capacità del Como di accordarsi su cifre e clausole che bilancino continuità tecnica e tutela patrimoniale.
Volontà del giocatore e impatto sportivo sul Como
Nico Paz ha manifestato l’intenzione di restare a Como almeno per la prossima stagione per giocare la Champions da protagonista. La permanenza in maglia lariana garantirebbe minutaggio e centralità nel progetto di Cesc Fàbregas, fattori ritenuti funzionali alla crescita del calciatore e alla valorizzazione del suo profilo. Questo orientamento pesa nel negoziato, perché allinea le esigenze tecniche del Como con le priorità del giocatore in termini di sviluppo e visibilità internazionale.
Nell’ultima annata, Paz ha inciso con 35 presenze, 12 gol e 6 assist, per 2882 minuti complessivi, 86 tiri totali, 45 passaggi chiave e l’83% di precisione nei passaggi. Numeri che fotografano un contributo di qualità tra le linee e la capacità di essere determinante nella fase offensiva. Il Como considera questi dati come riferimento per definire obiettivi e ruolo nella stagione che include il debutto nella massima competizione europea.
Il quadro resta dinamico e legato ai prossimi passaggi tra le parti. Il Real ha riconosciuto l’utilità di una soluzione in prestito per mantenere il controllo sul cartellino con margine di manovra futuro. Il Como spinge per condizioni sostenibili e tempi rapidi per programmare il ritiro e la lista UEFA, mentre gli incastri di mercato a Madrid potrebbero accelerare ulteriormente la definizione. La trattativa prosegue con prudenza, ma con una fiducia in crescita sulla permanenza del classe 2004 in maglia lariana.


