Nella serata del 22 agosto 2026, a Brescia, si è consumato l’ennesimo episodio di violenza domestica che ha visto protagonista un uomo di 35 anni, cittadino marocchino, già noto alle forze dell’ordine per precedenti episodi di stalking. La vittima, sua ex moglie, ha dovuto ricorrere a uno spray urticante per difendersi dal tentativo di irruzione nella sua abitazione.
La spirale di violenza e l’intervento delle forze dell’ordine
L’uomo, già ammonito dal questore ad aprile per episodi di codice rosso non aveva mai accettato la fine della relazione con la sua ex moglie. La donna, che vive con il figlio minore in Rua Sovera, nel cuore del centro storico di Brescia, era già stata vittima di una serie di atti persecutori. Sabato sera, l’uomo si è presentato sotto casa e ha iniziato a prendere a calci e pugni il portone d’ingresso, terrorizzando la madre e il figlio minore.
La donna, spaventata ma determinata, ha cercato di affrontare l’ex marito, probabilmente alterato da alcol o stupefacenti. Grazie allo spray urticante, è riuscita a tenerlo a distanza fino all’arrivo delle forze dell’ordine. La Polizia Locale e la Polizia di Stato sono intervenute in pochi minuti, immobilizzando l’uomo e portandolo in questura per l’identificazione.
L’arresto e le conseguenze legali
L’uomo è stato arrestato con l’accusa di stalking e trasferito in carcere in attesa della convalida dell’arresto, prevista per lunedì. La procedura di Codice rosso il pronto intervento contro la violenza di genere, è stata attivata immediatamente. L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per i precedenti episodi, ha visto aggravarsi la sua posizione con questo nuovo reato.
L’episodio di Brescia è un triste esempio di come la violenza domestica possa escalare rapidamente, nonostante i provvedimenti adottati dalle autorità. La donna, che aveva già subito molestie e persecuzioni, è riuscita a difendersi grazie al suo coraggio e alla prontezza delle forze dell’ordine. Questo caso sottolinea l’importanza di strumenti come il Codice rosso e l’ammonimento del questore, che purtroppo non sono sempre sufficienti a fermare la violenza.



