Alessandro Di Battista, l’ex deputato del Movimento 5 Stelle, è al centro dell’attenzione dopo il suo ricovero a Cuba. Il 48enne, attualmente ricoverato all’ospedale Hermanos Ameijeiras de L’Avana, potrebbe fare ritorno in Italia già giovedì con un volo privato. Le sue condizioni, pur essendo critiche, non sembrano comprometterne la lucidità, come dimostrano i suoi recenti post sui social media.
Le condizioni di salute e il trasporto sanitario
Di Battista è stato trasferito all’ospedale Hermanos Ameijeiras dopo un primo ricovero d’urgenza a Santa Clara, dove è stato portato a causa di forti dolori alla testa. Nonostante le voci che circolano, le informazioni certe sulle sue condizioni sono ancora poche. Tuttavia, la sua presenza attiva sui social media, dove ha condiviso post sul conflitto a Gaza, suggerisce che il suo stato mentale sia ancora vigile.
Il rientro in Italia è previsto per giovedì con un volo privato, organizzato grazie a una polizza assicurativa sottoscritta prima della partenza. Il governo italiano aveva offerto un volo di Stato, ma Di Battista ha preferito rifiutare questa opzione. Il trasporto sanitario sarà gestito attraverso la procedura del rimpatrio sanitario, con il supporto del ministero degli Esteri, che sta lavorando attivamente per facilitare il suo ritorno.
Il supporto della comunità e delle istituzioni
La comunità del Movimento 5 Stelle è in grande apprensione per la salute di Di Battista. Giuseppe Conte, leader del M5s, è in costante contatto con la Farnesina, la famiglia dell’ex deputato e il suo entourage. Inoltre, due medici specialisti del Policlinico Gemelli di Roma, un neurochirurgo e un rianimatore, sono stati inviati a Cuba per valutare le condizioni cliniche di Di Battista.
La compagna di Di Battista, Sahra Lahouasnia, e alcuni dei suoi amici più cari sono arrivati a Cuba per stare vicino all’ex parlamentare. La loro presenza è stata descritta come un “enorme sollievo” per Di Battista, che ha apprezzato il supporto ricevuto in questo momento difficile.
Le dichiarazioni pubbliche e il supporto politico
Nonostante le sue condizioni di salute, Di Battista non ha smesso di esprimere le sue opinioni pubblicamente. Su Instagram, ha condiviso una storia sul genocidio a Gaza, criticando l’Unione Europea per la mancanza di sanzioni contro i responsabili. Questo post ha suscitato molta attenzione, dimostrando che Di Battista rimane attivo e impegnato nelle sue battaglie politiche.
Tra i tanti attestati di vicinanza arrivati dal mondo politico, spiccano quelli di Matteo Renzi e dell’eurodeputato di Avs Mimmo Lucano. Renzi ha augurato a Di Battista di “rientrare presto in Italia e di poter di nuovo… litigare di brutto con lui come ai vecchi tempi”, mentre Lucano ha espresso fiducia nella sua capacità di superare questa difficoltà grazie al suo “spirito battagliero”.
Mentre l’Italia attende il suo ritorno, la comunità politica e i suoi sostenitori continuano a monitorare da vicino la situazione, sperando in un pronto recupero per l’ex parlamentare.



