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18 Agosto 2026

Concerto di Ferragosto ad Avellino: 20mila persone e grandi artisti

Avellino ha vissuto una notte magica con il concertone di Ferragosto. Tra i protagonisti, The Kolors e quattro artisti irpini. L'assessore Cipriano commenta l'evento e le sfide organizzative.

Concerto di Ferragosto ad Avellino: 20mila persone e grandi artisti

Avellino ha vissuto una notte indimenticabile il 16 agosto 2026, con un concertone di Ferragosto che ha attirato oltre 20mila persone. Il centro storico si è trasformato in un palcoscenico per grandi artisti, tra cui i The Kolors e quattro talenti locali: BigmamaFradaTsunami e Joseph. L’evento, organizzato dal Comune, ha segnato un punto di svolta per la vita culturale della città.

L’assessore alla cultura Luca Cipriano ha espresso grande soddisfazione per il successo dell’iniziativa. “Abbiamo registrato una media di 20mila presenze da Corso Vittorio Emanuele fino al centro storico”, ha dichiarato. “Numeri importanti per un Ferragosto tra i più seguiti ed affollati della storia recente della città.” Cipriano ha sottolineato l’importanza di valorizzare gli artisti locali, offrendo loro un palco prestigioso nella loro terra.

Le sfide organizzative e le critiche

Nonostante il successo, l’evento non è stato immune da critiche. Molti spettatori hanno lamentato la cattiva organizzazione e le difficoltà nel raggiungere l’area del concerto. Cipriano ha spiegato che le normative nazionali sulla sicurezza sono molto stringenti e che la gestione di grandi eventi nel cuore delle città richiede un coordinamento complesso con le Forze dell’Ordine, la Questura e la Prefettura.

“Sfido chiunque ad immaginare di gestire in maniera superficiale quasi 20mila persone nello stesso luogo”, ha affermato l’assessore. “Abbiamo dovuto fare i conti con le scarse disponibilità economiche che abbiamo ereditato. Chi ha amministrato prima di noi ha speso moltissimo negli anni e la commissaria prefettizia ha dovuto operare tagli significativi a tutte le voci di bilancio.”

La qualità dell’audio e l’assenza di maxischermi

Altre critiche hanno riguardato la qualità dell’audio e l’assenza di maxischermi. Cipriano ha spiegato che sono state collocate due torri audio per amplificare il suono, ma che i maxischermi sono strutture estremamente costose. “Abbiamo dovuto fare i conti con le scarse disponibilità economiche”, ha ribadito.

L’assessore ha anche risposto alle critiche dell’ex sindaca Nargi che aveva fotografato piazza Amendola poco gremita durante il concerto di SparagnaServillo e Lumanera. “Provo un mix di simpatia e pena per chi si apposta per ore a scattare foto pur di dimostrare il non successo del cartellone”, ha commentato Cipriano.

Il futuro degli eventi ad Avellino

Alla luce delle stringenti normative sulla sicurezza, Cipriano ha aperto una riflessione sulla possibile delocalizzazione dei grandi eventi. “Su questo le scuole di pensiero sono diverse”, ha spiegato. “C’è chi sostiene che gli eventi vadano fatti al centro delle città per valorizzare il turismo e chi, invece, ipotizza la loro delocalizzazione.”

L’assessore ha sottolineato la necessità di ascoltare tutti, a partire dai commercianti del centro e dintorni. “Apriremo una riflessione che non può essere solo in capo al Comune ma che coinvolgerà anche Prefettura e forze dell’ordine. Avellino vuole entrare nel circuito nazionale dei grandi eventi che necessitano di location ed esigenze organizzative specifiche.”

In futuro, lo stadio, se ristrutturato, o il palazzetto dello sport potrebbero ospitare grandi concerti. “Magari in futuro lo stadio, se ristrutturato, potrà ospitare grandi concerti così come il palazzetto dello sport”, ha concluso Cipriano.

Autore

Cristian Castiglioni

Cristian Castiglioni, veneziano, iniziò come blogger dopo aver postato una guida sui bacari e ricevuto centinaia di messaggi: quella reazione spinse la sua trasformazione in redattore. Cura contenuti amichevoli e porta in redazione appunti fotografici di vaporetto e cicchetti.