Salta al contenuto
28 Giugno 2026

Crisi casa in Piemonte: sindacati in piazza contro il Piano Casa

Sindacati e associazioni degli inquilini scendono in piazza a Cuneo e Alessandria per protestare contro il Piano Casa del Governo, denunciando la carenza di alloggi e l'aumento dei canoni di affitto.

Crisi casa in Piemonte: sindacati in piazza contro il Piano Casa

La crisi abitativa continua a colpire duramente il Piemonte, con situazioni critiche che spingono i sindacati degli inquilini a scendere in piazza. A Cuneo e Alessandria, le proteste si concentrano contro il Piano Casa del Governo, accusato di non affrontare in modo strutturale il problema della mancanza di alloggi.

Le organizzazioni sindacali denunciano una situazione sempre più insostenibile, con aumenti dei canoni di affitto e una carenza di alloggi disponibili sia nel settore pubblico che in quello privato. A Cuneo, il presidio è previsto per martedì 30 giugno alle 17.30 in largo Audiffredi, mentre ad Alessandria si è tenuta una conferenza stampa per evidenziare le criticità del territorio.

Cuneo: dati allarmanti e proteste in piazza

In provincia di Cuneo, la situazione è particolarmente critica. Secondo i dati diffusi, oltre 5.000 alloggi di edilizia sociale in Piemonte non sono assegnabili a causa della necessità di interventi di ristrutturazione. A Cuneo, il numero di abitazioni sfitte per carenze manutentive è cresciuto del 13,8% tra il 2026 e il 2026.

Nel 2026, sono state presentate circa 2.300 domande valide per una casa popolare, ma solo il 6,5% ha ottenuto un’assegnazione. Il mercato privato non riesce a colmare il divario: la disponibilità di alloggi resta limitata e i canoni risultano spesso insostenibili, nonostante un patrimonio immobiliare inutilizzato che in provincia raggiunge circa il 40%.

Le organizzazioni sindacali, tra cui SUNIA, SICET, UNIAT e Unione Inquilini insieme a CGIL, CISL e UIL criticano il Piano Casa per l’assenza di un piano organico di rafforzamento dell’edilizia residenziale pubblica e il rischio di riduzione del patrimonio ERP attraverso la vendita degli alloggi. Preoccupazione anche per le misure che potrebbero accelerare le procedure di sfratto senza adeguati strumenti di sostegno per le famiglie in difficoltà.

Alessandria: risorse insufficienti e appello al Governo

Ad Alessandria, la situazione non è diversa. I sindacati e le associazioni degli inquilini hanno organizzato un presidio unitario contro il Piano Casa Italia del Governo, denunciando iniziative insufficienti e risorse insufficienti per recuperare 60mila alloggi ERP e per la manutenzione degli alloggi pubblici.

Marco Sali del Sunia e Arturo Toson dell’Uniat hanno spiegato al ‘Piccolo’ i motivi della protesta, sottolineando che il recupero e la costruzione di alloggi richiederanno anni, mentre il Governo sta accelerando gli sfratti. La richiesta è chiara: il Governo deve intervenire per modificare il Piano Casa.

Soluzioni proposte e speranze per il futuro

Le organizzazioni sindacali chiedono un deciso cambio di rotta, con maggiori investimenti per il recupero e l’ampliamento degli alloggi pubblici il blocco della dismissione del patrimonio esistente, nuovi programmi di edilizia sociale e il rifinanziamento dei fondi a sostegno della locazione e della morosità incolpevole.

Intanto, in altre parti del Piemonte, ci sono esempi positivi. A Cireggio di Omegna, sono stati inaugurati sei nuovi alloggi di edilizia sociale grazie ai fondi PNRR. Cinque alloggi sono stati già assegnati a famiglie in difficoltà, che potranno usufruirne per un periodo di 24 mesi nell’attesa di reinserirsi nel mercato del lavoro e trovare casa autonomamente.

Il progetto ha visto la collaborazione tra Atc Piemonte Nord, Ciss Cusio e Fondazione Cariplo, che ha fornito i fondi per arredare gli alloggi. Gli appartamenti sono stati concessi dall’Agenzia territoriale per la casa dopo la stipula di una convenzione approvata dalla Regione Piemonte, poi ristrutturati dal Consorzio intercomunale dei Servizi sociali grazie ai fondi Next generation EU.

Soddisfazione è stata manifestata dai presidenti dell’Atc Piemonte Nord e del Ciss Cusio, Marco Marchioni e Claudio Maulini, e da Giulia Margaroli, membro della Commissione centrale di Beneficenza di Fondazione Cariplo. Il sindaco di Omegna, Daniele Berio, ha sottolineato l’importanza del progetto per dare una casa a soggetti che si trovano ai margini, permettendo loro di superare il momento di difficoltà e reinserirsi.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.