Il Catania Football Club ha dato il via a due iniziative online che uniscono il collezionismo sportivo, la beneficenza e la tutela del patrimonio del club.
Da un lato, su, i tifosi possono puntare su maglie “match worn” autenticate, mentre dall’altro una gara telematica assegna il diritto esclusivo di utilizzo del logo storico “Calcio Catania”. Entrambe le aste prevedono un ricavato destinato a cause sociali o a valorizzare il marchio rossazzurro.
Asta delle maglie firmate per la Casa Famiglia Madonna della Provvidenza
Le maglie indossate dai giocatori durante le partite sono messe all’asta con certificato di autenticità. Ogni maglia è accompagnata da una proposta di Catania Experience – pacchetti che includono incontri con i calciatori, visita dello spogliatoio e biglietti per le partite. Le offerte si fanno registrandosi sul portale e presentando il proprio importo in tempo reale; il processo è gestito interamente da CharityStars, che garantisce la tracciabilità delle donazioni.
Trasparenza e destinazione dei fondi
Una quota significativa dei proventi sarà devoluta alla Casa Famiglia Madonna della Provvidenza gestita dalla Comunità Papa Giovanni XXIII di Giarre. Il club ha sottolineato l’importanza di pubblicare rendiconti chiari, indicando la percentuale destinata all’organizzazione, le tempistiche di trasferimento e le commissioni applicate dalla piattaforma. La trasparenza è infatti il requisito fondamentale per mantenere la fiducia dei sostenitori e distinguere la campagna da una mera operazione commerciale.
Gara per il marchio “Calcio Catania”
Il 15 ottobre è stato avviato il procedimento competitivo telematico per l’assegnazione del marchio storico. La gara chiuderà il 22 ottobre alle ore 11:00, con una base d’asta fissata a 55 000 euro e rilanci minimi di 500 euro. Sono quattro gli offerenti: il Catania FC il Comune di Catania il Revolution Group e un ex calciatore catanese residente a Roma, che ha comunicato la volontà di non partecipare ai rilanci.
Regole di rilancio e meccanismo “extratime”
Se un partecipante formula un’offerta negli ultimi cinque minuti, il timer si estende automaticamente di altri cinque minuti, garantendo così un periodo di contrattazione reale. Tale meccanismo, definito “extratime”, rimane attivo finché non si interrompono le offerte al rialzo. Il Comune di Catania ha approvato una delibera che ne definisce il budget, mentre il club e il Revolution Group vantano margini di manovra più ampi per adeguare le proprie proposte sul volo.
Impatto sul brand e sulla community
Il possesso esclusivo del marchio influisce direttamente su licensing, merchandising e comunicazione. Un brand tutelato consente al club di consolidare il legame con i tifosi, di ampliare le partnership locali e di generare nuove fonti di ricavo, soprattutto nella Serie C dove la differenziazione di immagine è cruciale per attrarre sponsor e pubblico.
Le due aste, pur avendo finalità diverse, dimostrano come il Catania FC stia sperimentando nuove forme di engagement con la sua base di sostenitori, facendo convergere passione sportiva e responsabilità sociale.



