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30 Giugno 2026

Ascoli Calcio presenta il nuovo logo che unisce tradizione e contemporaneità

Il club bianconero ha avviato un rebranding affidato a un'agenzia di comunicazione, ripristinando la forma circolare del crest, integrando l'Armilla Picena e aggiornando colori e segni storici per omaggiare figure e tradizioni locali

Ascoli Calcio presenta il nuovo logo che unisce tradizione e contemporaneità

L’Ascoli Calcio 1898 F.C. ha avviato un processo di rebranding che mette al centro il legame tra la squadra e il patrimonio culturale della città. Il progetto, curato insieme a un’agenzia specializzata in branding e comunicazione recupera elementi storici e li rilegge in chiave contemporanea per uniformare l’identità visiva del club con i simboli ascolani.

Il restyling non è una semplice operazione grafica: si tratta di una scelta strategica che mira a rafforzare la riconoscibilità del marchio sportivo, a valorizzare riferimenti storici locali e a creare nuovi asset per il merchandising e la comunicazione verso i tifosi più giovani.

Il crest torna alla forma circolare e integra l’Armilla Picena

Il nuovo crest del club è stato riprogettato riportando la sagoma circolare che aveva contraddistinto la stagione più recente in Serie A e le epoche storiche legate a figure emblematiche della società. All’interno della circonferenza è stata inserita l’Armilla Picena (nota anche come Anellone Piceno), un elemento distintivo che salda il simbolo sportivo a quello culturale della città, conferendo unicità alla forma del crest.

Riferimenti storici e omaggio a figure locali

La scelta della forma circolare non è casuale: rimanda a periodi ritenuti significativi nella storia del club e vuole fungere da tributo nei confronti delle personalità che hanno segnato il passato bianconero. Inserendo l’Armilla Picena nel perimetro del crest, il progetto pone l’accento sull’idea che la squadra sia un’estensione dell’identità cittadina, con un segno grafico che racconta questa continuità.

Il Cassero, la torre e la corona: simboli rielaborati

Nel nuovo sistema visivo il Cassero è stato ridisegnato per rispecchiare con maggiore accuratezza le reference storiche locali. All’interno del Cassero è stato sviluppato un linguaggio grafico esclusivo: la torre a sinistra è diventata un simbolo della cosiddetta “Città delle 100 Torri”, mentre la sommità della torre è stata trasformata in una corona che rimanda al titolo de “La Regina delle Marche”.

Questa rielaborazione ha l’obiettivo di tradurre in immagine tratti riconoscibili del paesaggio urbano ascolano, rendendo il crest non solo un segno distintivo del calcio locale ma anche un piccolo racconto visivo della città.

Palette cromatica e dettagli evocativi

La tavolozza cromatica è stata calibrata per mettere in primo piano riferimenti locali: l’oro è stato sostituito dal giallo presente nel logo del Comune di Ascoli, il rosso trae ispirazione dal colore delle calze storiche legate a importanti figure societarie, il bianco è stato riconsiderato come tonalità del travertino materiale architettonico simbolico per la città, e un nuovo verde è stato introdotto richiamando il basilico, elemento iconografico legato alla protezione di Sant’Emidio.

Queste scelte cromatiche mirano a rendere il marchio coerente con il contesto urbano e culturale, fornendo al tempo stesso varianti utili per applicazioni digitali, stampa e merchandising.

Il Picchio e il nuovo font per il merchandising

La proprietà del club ha completato le formalità per riappropriarsi del marchio storico raffigurante il Picchio legato agli anni Ottanta, e ha introdotto una versione aggiornata dell’icona: un Picchio ripensato in chiave moderna che potrà essere impiegato per le linee di merchandising rivolte alle nuove generazioni di tifosi.

Parallelamente è stato progettato un nuovo font ispirato alle incisioni e alle scritte storiche presenti sui bassorilievi del centro città. Un elemento distintivo del carattere grafico è la personalizzazione della lettera “I”, che viene attraversata dall’immagine del Picchio posizionato sulla “O” della parola “Ascoli”, creando un segno tipografico riconoscibile e fortemente legato all’identità locale.

Collaborazione con tifosi, istituzioni e addetti storici

Alla realizzazione del progetto hanno partecipato rappresentanti delle associazioni di tifosi, referenti del tifo organizzato, giornalisti, istituzioni locali e dipendenti storici del club. Il contributo di queste figure è stato considerato fondamentale per garantire che il rebranding rispettasse, valorizzasse e raccontasse in modo autentico l’ampio patrimonio ascolano.

Il risultato è un sistema visivo che vuole essere al contempo omaggio al passato e strumento operativo per il futuro: un’identità coerente pensata per comunicare sui canali ufficiali, per il merchandising e per le attività istituzionali del club.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.