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15 Agosto 2026

Trasporto pubblico ad Ancona: la linea 12 viaggia senza passeggeri

Ad Ancona, la linea 12 del trasporto pubblico viaggia senza passeggeri nonostante i nuovi autobus. Scopri perché questa linea, che collega piazza Ugo Bassi al porto, è diventata una 'linea fantasma'.

Trasporto pubblico ad Ancona: la linea 12 viaggia senza passeggeri

Ad Ancona, un autobus nuovo di zecca percorre le strade della città completamente vuoto. La linea 12, soprannominata la ‘linea fantasma’, collega piazza Ugo Bassi al terminal portuale e ritorno, ma non trasporta alcun passeggero. Questo fenomeno, che si è intensificato durante le due settimane di Ferragosto, solleva interrogativi sul servizio di trasporto pubblico nella città marchigiana.

La situazione è particolarmente evidente durante l’orario festivo, applicato anche nei giorni feriali nel periodo estivo. Nonostante le attese siano leggermente inferiori rispetto all’estate 2026, la linea 12 continua a viaggiare senza passeggeri, sollevando critiche sul piano di riordino delle corse in perdita. Il mantenimento di questa linea, con le attuali cadenze di corsa, sembra non rispondere alle reali esigenze dei cittadini.

Un servizio fantasma nel cuore di Ancona

La linea 12, che collega il centro città al porto, è diventata un simbolo del malfunzionamento del trasporto pubblico locale. Gli autobus, di ultima generazione e dotati di tutti i comfort, percorrono le strade deserti, senza che nessuno salga o scenda. Questo fenomeno non è nuovo, ma quest’anno sembra essere ancora più evidente, con un calo significativo del numero di passeggeri rispetto all’anno precedente.

Il piano di riordino delle corse, elaborato dai tecnici di Conerobus e approvato dal comune di Ancona, socio di maggioranza dell’azienda, include anche il contributo degli esperti del Comitato Utenti Tpl. Tuttavia, la situazione della linea 12 sembra smentire i proclami di miglioramento del servizio. La linea, che dovrebbe collegare piazza Ugo Bassi alla Zipa del porto e al terminal biglietterie, continua a viaggiare senza passeggeri, sollevando dubbi sulla sua utilità.

Nuovi autobus, vecchi problemi

Ad Agrigento, la situazione è diametralmente opposta. Qui, i nuovi autobus in circolazione stanno riscuotendo un grande successo tra i passeggeri. Dotati di aria condizionata funzionante e di un profumo di nuovo che rende il viaggio più gradevole, questi mezzi stanno migliorando significativamente la qualità del servizio di trasporto pubblico. Entro la fine del mese è atteso l’arrivo di un altro autobus nuovo di zecca, che contribuirà ulteriormente al rinnovamento del parco veicoli dell’azienda.

Questo rinnovamento rappresenta l’inizio di una nuova era per il trasporto pubblico ad Agrigento, dopo anni di gestione da parte della Tua. Nonostante le difficoltà, l’azienda ha garantito il servizio tra alti e bassi. Ora, con i nuovi autobus e un clima di rinnovato slancio tra gli autisti, si spera di offrire un servizio migliore ai cittadini.

Il confronto tra due realtà diverse

Mentre ad Ancona la linea 12 continua a viaggiare senza passeggeri, ad Agrigento i nuovi autobus stanno riscuotendo un grande successo. Questo confronto evidenzia le differenze tra due realtà diverse, ma anche le potenzialità di miglioramento del trasporto pubblico in Italia. La situazione ad Ancona solleva interrogativi sulla pianificazione del servizio, mentre ad Agrigento dimostra che il rinnovamento delle flotte può fare la differenza.

In un’epoca in cui la mobilità sostenibile è diventata una priorità, è fondamentale che i servizi di trasporto pubblico siano efficienti e rispondano alle esigenze dei cittadini. La situazione ad Ancona rappresenta un caso emblematico di come un servizio mal pianificato possa fallire, mentre ad Agrigento dimostra che con le giuste risorse e una gestione attenta, è possibile migliorare significativamente la qualità del servizio.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.