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7 Settembre 2026

La desertificazione commerciale colpisce Porto San Giorgio: dati allarmanti

In 16 anni, Porto San Giorgio ha perso quasi 240 attività commerciali. Scopri i dettagli e le iniziative per contrastare questo fenomeno.

La desertificazione commerciale colpisce Porto San Giorgio: dati allarmanti

Porto San Giorgio sta vivendo una profonda trasformazione del suo tessuto economico. Negli ultimi sedici anni, la città ha visto scomparire quasi 240 attività commerciali, un calo che ha colpito in particolare il settore del commercio e della produzione. Questo fenomeno, noto come desertificazione commerciale non riguarda solo Porto San Giorgio, ma è un problema diffuso in tutta la provincia di Fermo.

L’incontro promosso da Alleanza Verdi Sinistra alla Sala Castellani ha messo in luce questi dati, presentati da Rocco Giuliano sulla base dei numeri della Camera di Commercio aggiornati al 31 dicembre 2025. Oggi, Porto San Giorgio conta 1.515 imprese attive, per un totale di 5.164 addetti. Un dato che, se confrontato con il 2009, quando le imprese erano 1.754, mostra chiaramente la gravità della situazione.

Il calo del commercio e la crescita dei servizi

Il settore più colpito è quello del commercio passato da 608 a 434 imprese. Anche la produzione ha subito un calo significativo, scendendo da 512 a 365 attività. In controtendenza, invece, i servizi che sono cresciuti da 637 a 716 attività nello stesso periodo. Questo cambiamento riflette una tendenza più ampia che sta interessando non solo Porto San Giorgio, ma l’intera provincia di Fermo, dove le imprese attive sono passate da 18.201 nel 2019 a 16.740 nel 2025, con una riduzione di oltre 1.460 attività.

Sabrina Isidori, segretaria provinciale di Alleanza Verdi Sinistra, ha sottolineato che l’incontro rappresenta “un inizio di percorso”, con l’obiettivo di creare uno spazio di confronto aperto alla cittadinanza. Il confronto si è allargato anche al tema dell’abitare, con dati preoccupanti: il 96,8% dei residenti considera impossibile trovare casa a Porto San Giorgio, mentre il 65,88% dichiara un reddito inferiore a 1.800 euro al mese. Tra gli under 40, il 36% si colloca sotto i 1.200 euro.

La proposta di legge per la rigenerazione urbana del commercio

La desertificazione commerciale è un fenomeno che sta interessando tutta Italia. Tra il 2019 e il 2025, la riduzione dei punti vendita fisici e l’aumento delle quote di mercato delle grandi piattaforme internazionali di ecommerce hanno sottratto valore ai circuiti economici locali, “delocalizzando” circa 16,7 miliardi di euro di spesa delle famiglie. Questo dato emerge dalle elaborazioni di Confesercenti sulla dinamica delle imprese e sugli effetti della desertificazione commerciale, che in sei anni ha visto scomparire oltre 111mila imprese dal commercio al dettaglio.

Per contrastare questo fenomeno, Confesercenti ha promosso una proposta di legge di iniziativa popolare “Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità”, che ha già raccolto quasi 40mila firme. La legge propone un piano nazionale contro la desertificazione commerciale, vantaggi fiscali per i negozi esistenti e per favorire nuove aperture, regole più eque rispetto ai giganti del web, e un fondo e un osservatorio nazionale al MIMIT per portare dati e proposte ai tavoli decisionali.

Le giornate speciali di Confesercenti

Per raggiungere le 50mila sottoscrizioni necessarie, Confesercenti ha organizzato due giornate speciali dedicate alla raccolta delle firme il 9 e 10 settembre. Presso gli uffici di Confesercenti in Alessandria, via Cardinal Massaia 2-a, i cittadini possono firmare utilizzando il proprio SPID, CIE o CNS in soli due minuti. Questo è un passo fondamentale per invertire la tendenza e valorizzare le economie dei territori, riportando imprese e servizi nei nostri centri urbani.

Il commercio di prossimità agisce come una vera e propria infrastruttura territoriale. Attorno a ogni attività si muovono occupazione diffusa, redditi, immobili attivi, servizi professionali, manutenzioni, tributi locali e una rete di beni e servizi accessibili. La progressiva riduzione delle attività commerciali fisiche, insieme al cambiamento delle abitudini di acquisto, modifica profondamente questo equilibrio. L’e-commerce rappresenta un’opportunità, soprattutto quando si integra con la rete dei negozi e consente anche alle piccole imprese di raggiungere nuovi mercati.

Le iniziative promosse da Alleanza Verdi Sinistra e Confesercenti rappresentano un passo importante in questa direzione.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.