In una delle operazioni più significative degli ultimi anni, i carabinieri di Asti hanno smantellato una vera e propria centrale del narcotraffico. Al centro dell’indagine, Artur Hysenaj, un pluripregiudicato di 47 anni, soprannominato “il narcos delle colline” che teneva in casa un vero e proprio arsenale e 22 chilogrammi di cocaina.
Un sequestro record nel cuore del Piemonte
L’operazione, culminata lo scorso aprile, ha portato al sequestro di una quantità impressionante di stupefacenti 22 chilogrammi di cocaina, pari a 70.000 dosi per un valore commerciale stimato in oltre 5 milioni di euro. Ma non è tutto. I militari hanno trovato anche cinque pistole con la matricola cancellata, un silenziatore, e un ingente quantitativo di munizioni, tra cui alcune da guerra.
L’attrezzatura del perfetto trafficante
Nella sua abitazione, i carabinieri hanno rinvenuto anche attrezzatura specifica per il confezionamento e la pesatura della droga, un dettaglio che ha confermato l’attività di spaccio su larga scala. Inoltre, in auto, Hysenaj aveva una pistola pronta all’uso, con un caricatore potenziato da 30 colpi, un dettaglio che ha fatto pensare a un vero e proprio arsenale da guerra.
La condanna e le accuse
Il tribunale di Asti, con rito abbreviato, ha condannato Artur Hysenaj a 10 anni e 15 giorni di reclusione oltre al pagamento di una multa di circa 66.000 euro. Le accuse a suo carico sono produzione e traffico di sostanze stupefacenti con l’aggravante dell’ingente quantità, e detenzione e porto abusivo di armi.
Hysenaj, di origini albanesi, è attualmente detenuto nel carcere di Asti, in regime di custodia cautelare. Le indagini, condotte con precisione dai carabinieri, hanno portato alla scoperta di due appartamenti utilizzati come nascondigli per la droga e le armi. Un’operazione che ha dimostrato ancora una volta l’impegno delle forze dell’ordine nella lotta al narcotraffico.
Se il crimine paga, non è certo il caso di Asti, dove la giustizia ha colpito duro, mettendo fine alle attività di un trafficante che operava in piena regola, quasi fosse un principe del narcotraffico.

