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14 Luglio 2026

Onda di caldo anomalo in Italia: quando finirà e quali sono le città più colpite

L'Italia è in procinto di affrontare un'ondata di caldo anomalo con temperature che supereranno i 35°C. Scopri quando finirà e quali sono le città più colpite.

Onda di caldo anomalo in Italia: quando finirà e quali sono le città più colpite

L’alta pressione nordafricana ha innescato da lunedì 15 giugno un’ondata di caldo anomala sull’Italia, con picchi attesi tra mercoledì 17 e i giorni successivi su Nord e Centro. Il promontorio subtropicale ha esteso la sua cupola sul Mediterraneo, stabilizzando il tempo e spingendo le temperature ben oltre la media, con massime oltre 35°C e locali 39-40°C tra Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Sardegna e capoluoghi come Bologna, Firenze e Foggia. Ultimo aggiornamento: 17 giugno 2026.

La fase è rilevante per l’intensità e la persistenza del caldo e dell’afaalimentata da masse d’aria calde e umide risalite dal Sahara e umidificate sul mare. Le condizioni hanno già prodotto notti tropicali in diverse aree urbane, con minime rimaste sui 22-23°C, e hanno innescato temporali di calore pomeridiani e serali a ridosso dei rilievi, fenomeni localizzati ma intensi in grado di offrire un sollievo solo temporaneo.

Picchi termici e città più esposte tra 17 e 19 giugno

Mercoledì 17 giugno le massime hanno raggiunto 36-37°C tra Emilia-Romagna e Venetocon la Val Padana diffusamente a 35°C. Le aree interne di Sardegna e Toscana si sono attestate intorno a 34°C, mentre altrove i valori sono rimasti sopra i 30°C, escluse alcune coste ventilate. Tra giovedì e venerdì il promontorio subtropicale si è ulteriormente rinforzato: in Pianura Padanaspecie in Piemonte, attesi 37-38°C, con punte fino a 39-40°C nelle zone interne di Sardegna, Toscana, Umbria e Lazio. Sulle coste l’umidità elevata ha accentuato la sensazione di calore, soprattutto nelle ore notturne.

Nel quadro nazionale, Bologna figura tra le città più calde con massime verso 39-40°C nella seconda parte della settimana, seguita da Firenze e Foggia e dalle aree interne sarde. L’assenza di ventilazione significativa e la compressione nei bassi strati hanno alimentato un’afa intensa, aumentando il disagio fisiologico. Il caldo ha coinvolto anche le pianure del Nord-Ovest e del Nord-Est, con differenze locali legate all’esposizione e alla distanza dai rilievi e dal mare.

Temporali di calore su Alpi e Appennino: dove e quando

Nonostante l’anticiclone, si sono sviluppati temporali di calore pomeridiani e serali, rapidi e talora intensi. Rovesci hanno interessato l’Arco Alpino e le pedemontane, con finestre di rischio sul Triveneto nella giornata di lunedì e nuovamente tra giovedì e venerdì su Alpi, Prealpi, pedemontane e Piemonte. Episodi convettivi locali sono comparsi anche su Lazio e Abruzzocon interessamento a macchia di leopardo delle aree interne di CampaniaCalabria e Sicilia. I fenomeni si sono generalmente esauriti al calare del sole.

Sul breve termine, la stabilità ha prevalso in pianura e lungo gran parte delle coste, con cieli sereni o poco nuvolosi. Nel frattempo, le notti tropicali si sono estese a molte città della Pianura Padana e dei litorali, con minime spesso non inferiori a 22-23°C. La durata stimata dell’ondata di calore è di almeno 4-5 giorni, con un possibile allentamento al Nord nella prima parte della settimana successiva, scenario che resta in valutazione e potrà subire aggiornamenti.

Sequenza dei giorni chiave: 15-17 giugno

Lunedì 15 giugno il sole ha dominato quasi ovunque: al Nord solo veloci acquazzoni su Alpi orientali, mentre al Centro-Sud le massime hanno toccato 30-32°C, con Pianura Padana tra 28 e 32°C. Martedì 16 giugno si sono avuti rovesci locali sulle Alpi e temporali tra Abruzzo e Lazio, con condizioni stabili altrove. Mercoledì 17 giugno il caldo in aumento ha reso il sole prevalente con isolati temporali in montagna e prime punte di 36-37°C tra Emilia-Romagna e Veneto, aprendo la fase più intensa della settimana.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.