La città di Chieti sta affrontando con determinazione il fenomeno della malamovida nel suo centro storico. Recentemente, il Questore ha emesso due provvedimenti amministrativi che vietano a due giovani di accedere a tutti gli esercizi pubblici e locali di intrattenimento situati nell’area centrale. Questo intervento segue un’aggressione avvenuta lo scorso luglio all’interno di un locale, episodio che ha visto il coinvolgimento di un minorenne.
L’indagine dei Carabinieri e l’emissione del D.A.C.Ur.
L’indagine condotta dai Carabinieri di Chieti ha permesso di identificare rapidamente gli autori dell’aggressione. La Divisione Anticrimine della Questura ha poi avviato l’iter per l’emissione del D.A.C.Ur. un provvedimento che inibisce l’accesso ai locali pubblici per un periodo che può variare da uno a tre anni. Questo strumento si è rivelato efficace per contrastare fenomeni di devianza giovanile e prevenire episodi di violenza nei luoghi di ritrovo.
Le misure adottate dal Questore
Tenuto conto della gravità dell’episodio, il Questore ha disposto anche l’obbligo di firma per uno dei due soggetti, già destinatario di un analogo provvedimento. Questa misura è stata successivamente convalidata dal Tribunale di Chieti. L’obiettivo è quello di garantire un maggiore controllo e prevenire ulteriori episodi di violenza, soprattutto in un contesto che vede il coinvolgimento di minorenni.
Controlli straordinari e sicurezza nel centro cittadino
L’azione delle forze dell’ordine non si limita ai provvedimenti amministrativi. Il Prefetto nell’ambito del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica ha disposto controlli straordinari del territorio. Questi interventi mirano a ristabilire condizioni di sicurezza e tutelare la collettività, intervenendo in modo mirato su comportamenti violenti e situazioni a rischio per gli avventori dei locali pubblici.
L’impegno coordinato delle forze dell’ordine punta a rendere più sicura l’area centrale di Chieti, intervenendo su comportamenti violenti e situazioni che possono mettere a rischio la tranquillità degli avventori. Questi provvedimenti rappresentano un passo significativo verso la prevenzione della violenza e la promozione di un ambiente sicuro per tutti i cittadini.



