Un tragico incidente aereo ha colpito il Perù il 1 agosto 2026. Un piccolo aereo turistico, decollato dall’aeroporto di Pisco, si è schiantato vicino alle famose linee di Nazca, causando la morte di tutte le 13 persone a bordo. Tra le vittime, sette erano cittadini italiani, appartenenti a due famiglie originarie della provincia di Monza e Brianza.
Le vittime italiane sono state identificate come Elena Sala e Massimo Angelucci, entrambi di 58 anni, e loro figlio Lorenzo, di 24 anni. Con loro viaggiavano Cristina Maria Bianco, di 57 anni, Paolo Gianturco, di 59 anni, e i loro figli Matteo e Pietro, rispettivamente di 24 e 18 anni. Le altre vittime includono due turisti tedeschi e due spagnoli, oltre ai due piloti peruviani.
Le famiglie coinvolte: imprenditori e professionisti
Le due famiglie italiane erano legate da una lunga amicizia e avevano deciso di trascorrere insieme una vacanza in Perù. La famiglia Angelucci, residente a Seregno, era composta da Massimo Angelucci, imprenditore e titolare della Icma Tecno, sua moglie Elena Sala e il figlio Lorenzo, laureato in ingegneria da pochissimo tempo.
La famiglia Gianturco, originaria di Monza, era composta da Paolo Gianturco, manager di Deloitte, sua moglie Cristina Maria Bianco, fondatrice del Gruppo Aegis, e i loro figli Matteo e Pietro. Paolo Gianturco era un professionista stimato nel mondo della finanza, mentre Cristina Bianco era una figura di spicco nel settore della ricerca e selezione del personale.
Le condizioni meteorologiche avverse
Le indagini preliminari suggeriscono che le condizioni meteorologiche avverse potrebbero aver giocato un ruolo cruciale nell’incidente. Ventate forti e la ridotta visibilità causata dalla polvere sollevata dal vento potrebbero aver compromesso la stabilità del velivolo. Le autorità peruviane hanno temporaneamente sospeso le operazioni aeree nella zona a causa delle condizioni meteorologiche pericolose.
Un video amatoriale diffuso sui social media mostra il velivolo in difficoltà già in alta quota, ma le cause esatte dell’incidente non sono ancora state determinate. Le autorità stanno conducendo indagini approfondite per capire cosa abbia portato al disastro.
Le linee di Nazca: un’attrazione turistica unica
Le linee di Nazca, enormi disegni geometrici incisi nelle pianure desertiche del Perù, sono una delle principali attrazioni turistiche del paese. Ogni anno, circa 100.000 visitatori si recano in questa zona per ammirare le misteriose figure da un’altezza di circa 500 metri, grazie a voli turistici che durano circa un’ora.
La compagnia aerea Aerodiana, proprietaria del velivolo coinvolto nell’incidente, ha espresso il suo profondo cordoglio per la tragedia. La compagnia ha una flotta di tre velivoli Cessna 208-Grand Caravan, tutti equipaggiati con radar meteo. Aerodiana ha dichiarato di aver trasportato oltre 320.000 turisti in sicurezza prima di questo tragico evento.
Le autorità peruviane stanno collaborando con i consolati dei paesi coinvolti per fornire supporto e assistenza alle famiglie delle vittime. Le operazioni di recupero e le indagini sono ancora in corso, mentre il mondo piange la perdita di queste vite innocenti.



