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Fideiussione: cos’è, come funziona e le varie tipologie

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Fideiussione: cos’è

La fideiussione è un tipo di garanzia che una persona si impegna a mantenere nei confronti del creditore, in modo da soddisfare l’obbligazione che ha contratto con altre persone. La fideiussione è un contratto nel quale viene esplicitato l’adempimento economico da parte di un istituto di assicurazione o di banca nei confronti di colui che beneficia della polizza, nel caso in cui il debitore, che sarebbe il soggetto cliente dell’ente fornitore della polizza, risulti mancante alle osservanze rispetto agli accordi presi con il soggetto creditore.

Il tempo richiesto per ottenere una fideiussione è di media di circa due o tre settimane. Ma analizziamo meglio come funziona il procedimento dal momento che non è un concetto semplice

Come funziona

Lo scopo della fideiussione è avere un forma di avallo, che è ricavata, non da un bene specifico come ad esempio la propria casa ecc, ma dall’intero patrimonio di una persona, definita fideiussore, per fare in modo di ricevere un prestito di denaro nel caso di eventuale mancato obbligo di contratto da parte del debitore. Il creditore così ha la fortuna di tutelarsi maggiormente nei confronti del proprio debitore.
Il fideiussore è colui che garantisce il compimento di un debito altrui e la sua volontà deve essere espressa in modo chiaro per “comunicare” il contenuto della garanzia. La legge infatti non prevede una particolare forma per la stipula del contratto di fideiussione ma deve comunque essere messa per iscritto. Si dice “fideiussione omnibus” quando il fideiussore garantisce tutte i doveri che un cliente prenderà in carico nei confronti di una banca. Il fideiussore è obbligato al pagamento dell’obbligazione col debitore. Il creditore quindi può rivolgersi sia al debitore principale sia al creditore per ottenere il pagamento dei propri debiti. Il creditore può anche prima fare riferimento al beneficum excussionis che sarebbe il debitore principale. In questo modo si velocizzano i tempi delle pratiche normative. In tal caso, il fideiussore può essere condannato: nel momento in cui vi sia un esito mal riuscito della normativa del patrimonio del debitore, che lo stesso fideiussore deve, come sempre, indicare. Nel momento in cui viene stipulato il contratto, la fideiussione viene segnalata alla Centrale di Rischio. In questo modo, il debitore si concentra a saldare i propri debiti e diviene difficile riuscire ad ottenere dei finanziamenti presso altre società.

Tipologie

In sostanza ci sono due diversi enti di polizza di fideiussione: quella bancaria e quella assicurativa. La fideiussione bancaria prevede ovviamente la banca come protagonista. È la più comune ed è un tipo di contratto che il fideiussore firma con la banca, la quale assume il compito di pagare l’obbligazione dovuta dal fideiussore nel caso in cui quest’ultimo non potesse restituire la somma. Questa procedura può essere descritta come quel documento tramite il quale la banca si assume l’impegno di soddisfare l’obbligazione, qualora chi ha espresso questo tipo contratto non sia più in grado di pagare il proprio debito. Solitamente la fideiussione bancaria viene richiesta al proprio istituto di credito quando viene firmato un contratto di tipo economico o finanziario con una terza parte. Questo sistema vuole rappresentare un preciso esempio di forma di garanzia che viene utilizzata da parte dei creditori con lo scopo di mantenere la certezza del pagamento del finanziamento fino alla fine. Inoltre non esistono limiti di credito entro i quali può essere concessa una fideiussione bancaria, questo significa che ogni cifra può essere valida. Al momento della richiesta di una fideiussione bancaria, l’istituto di credito a cui ci si è rivolti è bene che faccia delle ricerche per essere certo che il richiedente sia in grado di riuscire a pagare il debito. Ciò avviene attraverso un’analisi accurata del soggetto preso in considerazione, sotto un punto di vista economico ma anche patrimoniale. La fideiussione assicurativa invece è stipulata con un’assicurazione e non con la banca, anche se i compiti sono gli stessi. Ci sono inoltre due diverse tipologie di fideiussione che possono essere acquisite, e sono: la fideiussione solidale e la fideiussione con beneficio d’esecuzione. La prima viene stabilita tra due o più banche che si impegnano ad assolvere i debiti di colui che stipula il debito. In questa possibilità vi è però un massimo di spesa in cui il fideiussore non è obbligato ad impegnarsi. La fideiussione con beneficio d’esecuzione, invece, prevede che il debitore debba rivolgersi prima al beneficiario rispetto alla banca, nel caso di pagamento non portato a termine. Il debitore per entrambe le tipologie di fideiussione deve versare un minimo di somma come certificato di garanzia. Egli ha il compito di pagare i costi della polizza che di solito sono tra lo 0,75% e il 3%, e le commissioni che sono circa dell’1%. La fideiussione può avere a sua volta anche un’altra obbligazione fideiussoria: in questo caso si parla di fideiussione della fideiussione. La fideiussione non può mai superare la cifra che è dovuta dal debitore. La confideiussione invece è lo stesso debito che viene preso in considerazione per la fideiussione prestata da più persone. In questo caso, ciascuno è obbligato per l’intero debito, a meno che non ricorra al beneficium divisionis. Il beneficio della divisione è spartito tra i vari fideiussori i quali possono chiedere che ogni creditore riduca l’azione.

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