Alla ricerca di una copertura temporanea per la propria auto, una residente di 60 anni ha digitato su un motore di ricerca i termini “polizza auto 30 giorni“. Il risultato ha indirizzato la navigazione verso un portale dall’aspetto curato, che ha chiesto i dati del veicolo e ha prodotto in pochi secondi un preventivo di 150 €, molto al di sotto della media di mercato.
Convinta della convenienza, la signora ha seguito le istruzioni del sito e ha trasferito la somma su un conto corrente indicato nella pagina. L’avvenuto pagamento è stato confermato da un documento denominato “certificato di assicurazione provvisorio” inviato tramite l’app di messaggistica del cellulare. Il file, apparentemente autentico, mostrava i loghi di una nota agenzia assicurativa italiana.
Il controllo stradale smaschera la truffa
Qualche settimana dopo, durante un normale posto di blocco, gli agenti di polizia hanno inserito la targa del veicolo nel loro sistema. Il risultato ha mostrato l’assenza di copertura assicurativa obbligatoria. La donna, convinta di aver provveduto al pagamento, ha esibito il certificato ricevuto sul telefono, ma gli agenti hanno subito notato la sua falsità. Dopo aver compreso di essere caduta in una truffa assicurativa la vittima si è recata alla stazione dei carabinieri di Roccabianca per sporgere denuncia.
Indagini dei Carabinieri: dietro le quinte del sito fasullo
Gli inquirenti hanno verificato l’autenticità del documento e, con l’aiuto di esperti informatici, hanno riscontrato che il sito truffa utilizzava illegalmente il nome e i loghi di una reale agenzia assicurativa, già coinvolta in cause analoghe. Analizzando il conto corrente indicato dal portale, le autorità hanno riscontrato un versamento di 150 € da parte della signora. Parallelamente, è stato tracciato il numero di telefono usato per comunicare il certificato, ricollegandolo a una rete di numeri sospetti.
Le verifiche hanno portato all’identificazione di un uomo di 49 anni, residente in un’altra regione, che risulta già noto alle forze dell’ordine per reati informatici simili. Secondo le ipotesi investigative, il presunto responsabile avrebbe creato l’intera struttura digitale, sfruttando il marchio dell’agenzia per ingannare gli utenti con preventivi low-cost e incassare il denaro mediante bonifici su conti intestati a suoi collaboratori.
Il contesto digitale delle assicurazioni auto
Negli ultimi anni il mercato assicurativo ha subito una profonda digitalizzazione: sempre più clienti richiedono preventivi RC Auto tramite piattaforme web, convinti che il canale online riduca i costi. Il premio assicurativo, infatti, è composto da tre elementi – premio puro (rischio, classe di merito, tipologia di veicolo, zona geografica), spese di vendita e gestione, e imposte fisse. Il modello direct-to-consumer elimina o riduce le commissioni d’intermediazione, facendo scendere le spese di gestione dal 20,4 % delle agenzie tradizionali al 18,7 % di quelle online, secondo il bollettino IVASS 2026.
Il programma “Prima ti Premia” di Prima Assicurazioni, spesso citato come codice sconto, in realtà funziona tramite un meccanismo di referral: chi ha già una polizza attiva riceve un link personale e, se un nuovo cliente stipula una copertura usando quel link, ottiene uno sconto di 50 € per auto/furgone o 30 € per moto al rinnovo. L’incentivo si attiva solo al rinnovo e può accumularsi fino a 200 € per le autovetture, per un massimo di quattro nuove adesioni annue.
Andamento del mercato delle due ruote e avvertimenti per i consumatori
Secondo i dati AICMOTO di settembre 2026, le immatricolazioni di moto sono cresciute del 4,71 % nella prima parte dell’anno, raggiungendo 5.416 unità in più rispetto al 2025. Tuttavia, il settore resta stabile entro un totale di 324.911 veicoli immatricolati. Il vero motore della crescita è rappresentato dagli scooter: le unità fino a 125 cc hanno registrato +13,5 %, superando i 90.000 esemplari, mentre la categoria 126-250 cc è salita del 42,42 %.
Questi dati dimostrano che il mercato è dinamico, ma anche vulnerabile: l’aumento delle vendite online di assicurazioni per moto e scooter espone i clienti a truffe simili a quella descritta. Gli utenti sono invitati a verificare la legittimità del sito, controllare la presenza del numero di iscrizione all’IVASS e confrontare gli estremi bancari con quelli indicati dalla compagnia reale prima di effettuare qualsiasi pagamento.



