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2 Novembre 2026

Polizze auto e moto false: segnali di frode e consigli per proteggersi

Fai attenzione alle offerte troppo vantaggiose: dietro le polizze low cost si nascondono truffe assicurative.

Polizze auto e moto false: segnali di frode e consigli per proteggersi

Il mercato digitale delle assicurazioni è in rapida espansione, ma la facilità di creare siti dall’aspetto professionale ha favorito la nascita di truffe assicurative sempre più sofisticate. I consumatori, attratti da premi stracciati per auto o moto, rischiano di pagare per una copertura inesistente e, in caso di sinistro, di ritrovarsi senza alcun indennizzo.

Le forze dell’ordine, in particolare i Carabinieri, hanno lanciato un avviso pubblico per mettere in guardia gli automobilisti. Parallelamente, l’Automobile Club d’Italia (ACI) ha segnalato una campagna di phishing che sfrutta il suo nome per rubare dati personali e richiedere pagamenti falsi.

Segnali tipici delle polizze auto e moto false

Le truffe si mascherano dietro portali web curati nei minimi dettagli: layout accattivante, numeri di telefono dedicati e documenti che sembrano autentici. Tuttavia, alcuni indicatori di allarme sono ricorrenti e permettono di distinguere l’offerta reale da quella fraudolenta.

Modalità di pagamento sospette

Il metodo più indicativo è la richiesta di bonifico su conti intestati a privati o di ricariche su carte prepagate. Nessuna compagnia assicurativa seria richiede pagamenti istantanei a soggetti non istituzionali; tali operazioni non lasciano traccia di garanzia e sono tipiche dei truffatori.

Prezzi anormalmente bassi e comunicazioni via messaggistica

Quando il premio proposto è ben al di sotto della media di mercato, soprattutto per polizze temporanee con coperture complete, è prudente sospettare. Un altro elemento di rischio è la gestione della trattativa esclusivamente tramite WhatsApp o altre app di messaggistica, senza alcun canale ufficiale (email certificata, numero verde del servizio clienti).

Indicazioni operative dei Carabinieri per verificare l’autenticità

Prima di sottoscrivere una polizza, è consigliato consultare il sito dell’IVASS e verificare che l’intermediario sia iscritto al Registro unico degli intermediari assicurativi (RUI). Inoltre, è possibile controllare gli elenchi delle imprese non autorizzate o dei casi di contraffazione sempre sul portale ufficiale.

Il pagamento deve essere effettuato esclusivamente con metodi tracciabili (bonifico su conto aziendale, carta di credito) e mai su carte prepagate o a nome di privati. Dopo l’acquisto, la copertura può essere confermata sul Portale dell’Automobilista, dove è possibile visualizzare la polizza in formato digitale.

Phishing dell’ACI: come riconoscere i siti contraffatti

L’ACI ha messo in evidenza una serie di pagine web che imitano il suo “Sportello Digitale”, chiedendo agli utenti di inserire nome, cognome e numero di targa per “regolarizzare” presunte sanzioni. Questi portali, sebbene grafici, non appartengono all’Ente e hanno l’obiettivo di sottrarre dati personali e denaro.

Meccanismo della truffa e dati richiesti

Gli hacker inviano messaggi che sembrano comunicazioni ufficiali, indicando un importo da saldare entro 48 ore. La richiesta di informazioni sensibili (targa, dati anagrafici) è un chiaro segnale di phishing. Il pagamento avviene tramite bonifico su conti esteri o carte prepagate, rendendo impossibile il recupero dei fondi.

Interventi del CERT-AgID

Il Computer Emergency Response Team dell’Agenzia per l’Italia Digitale ha identificato i domini fraudolenti, avviato le pratiche per la loro disattivazione al registrar competente e diffuso indicatori tecnici per facilitare la segnalazione da parte degli utenti. Gli esperti invitano a segnalare immediatamente eventuali siti sospetti al cert@.

Per difendersi dalle truffe assicurative è fondamentale: controllare la registrazione dell’intermediario su IVASS, evitare pagamenti a privati o su carte prepagate, e verificare sempre l’autenticità delle comunicazioni tramite i canali ufficiali dell’ACI o della compagnia assicurativa. La prudenza online è la prima forma di protezione.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.