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6 Agosto 2026

Dove non andare in vacanza nel 2026: la lista nera della Farnesina

Scopri quali sono i Paesi più pericolosi per i viaggiatori nel 2026 secondo le indicazioni della Farnesina e come pianificare viaggi sicuri.

Dove non andare in vacanza nel 2026: la lista nera della Farnesina

Pianificare una vacanza richiede attenzione non solo al budget e al periodo, ma anche alla sicurezza della destinazione scelta. Con una situazione geopolitica sempre più instabile, è fondamentale consultare fonti affidabili per evitare rischi. Il portale ViaggiareSicuri del Ministero degli Affari Esteri (Farnesina) è lo strumento principale per ottenere informazioni dettagliate su sicurezza, criminalità, terrorismo, sanità e rischi ambientali in ogni Paese del mondo.

L’ultima mappa di YouTrend, basata sui dati di Viaggiare Sicuri, offre una panoramica completa della situazione globale. Dei 197 Stati del mondo, 28 sono considerati a rischio elevato, con sconsigliate le visite su tutto il territorio nazionale. Altri 92 presentano aree specifiche a rischio, mentre 76 non hanno zone critiche e l’Italia non è classificata.

La classificazione del rischio secondo la Farnesina

La Farnesina utilizza una scala di valutazione del rischio che distingue tra viaggi sconsigliati a qualsiasi titolo e viaggi non necessari sconsigliati. La prima categoria include Paesi con conflitti armati, terrorismo diffuso, alto rischio di sequestri o collasso dello Stato, dove non è garantita alcuna assistenza consolare. La seconda categoria riguarda situazioni critiche ma non così gravi da richiedere un’evacuazione totale.

Per tutti i viaggiatori, la regola d’oro è registrarsi sul servizio Dove Siamo nel Mondo o sull’app ViaggiareSicuri. Senza registrazione, l’Unità di Crisi non può inviare comunicazioni su voli, rientri e sicurezza.

I 28 Paesi da evitare completamente

I 28 Stati in cui ogni viaggio è sconsigliato si concentrano in poche aree geografiche. Tra i conflitti armati aperti, troviamo Ucraina e Russia dove gli stranieri rischiano arresti arbitrari, SiriaYemenSudan e Sud Sudan teatro di gravi crisi umanitarie.

La fascia del Sahel e dell’Africa è un’altra zona critica, con gruppi legati ad Al-Qaeda e allo Stato Islamico che controllano vaste aree. Tra questi Paesi ci sono MaliNigerNigeriaMauritaniaRepubblica Centrafricana e Repubblica Democratica del Congo. A questi si aggiungono AfghanistanSomalia e Libia.

Il Medio Oriente è l’area più calda del 2026, con IranIraqStriscia di Gaza e Libano tra le destinazioni più pericolose. Infine, tre casi lontani dai fronti di guerra: HaitiMyanmar e Papua Nuova Guinea.

Destinazioni con rischi circoscritti

Alcune mete amatissime dagli italiani presentano rischi solo in alcune aree. La Turchia ad esempio, è sicura tranne la zona meridionale e il confine con la Siria. La Thailandia è sconsigliata nelle province meridionali di Yala, Narathiwat, Pattani e Songkhla, e lungo i confini con Laos e Myanmar.

In Sud AmericaCile e Bolivia hanno aree a rischio. In Cile, la situazione sanitaria complessa e la microcriminalità in crescita a Santiago e Valparaíso sono le principali preoccupazioni. In Bolivia, la regione del Chapare e il confine con il Cile sono le zone più pericolose.

Rischi naturali: Islanda e Anello di Fuoco

Non tutti i rischi nascono dalla politica. Un viaggio in Islanda è un’esperienza unica, ma la penisola di Reykjanes vive dal 2026 una lunga sequenza eruttiva. Ogni eruzione provoca l’evacuazione di Grindavík e della Blue Lagoon e la diffusione di gas vulcanici.

L’Anello di Fuoco nel Pacifico è un’altra zona a rischio per attività sismica e vulcanica. Viaggiare in queste aree richiede particolare attenzione e preparazione.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.