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9 Settembre 2026

Affitti brevi Ue: limiti nelle aree con case inaccessibili, ecco le nuove norme

La Commissione europea ha presentato nuove regole per limitare gli affitti brevi nelle zone con stress abitativo. Scopri come cambierà il mercato degli affitti turistici.

Affitti brevi Ue: limiti nelle aree con case inaccessibili, ecco le nuove norme

La Commissione europea ha presentato una nuova proposta di regolamento per limitare gli affitti brevi nelle zone con stress abitativo. Il provvedimento, presentato il 9 settembre 2026 dal commissario Dan Jørgensen, mira a contrastare la crisi abitativa che affligge molte città europee.

Il regolamento introduce il concetto di housing stress definito come la situazione in cui il rapporto tra il prezzo medio di una casa e il reddito disponibile mediano è almeno 8. Inoltre, il rapporto deve essere aumentato negli ultimi dieci anni e non deve essere destinato a migliorare nei prossimi tre anni.

Le nuove regole per gli affitti brevi

Il regolamento non vieta automaticamente gli affitti brevi, ma stabilisce le condizioni che devono rispettare le autorità locali se decidono di adottare restrizioni. Tra le misure possibili ci sono:

  • Divieti di avviare nuove attività di locazione breve
  • Limiti al numero di notti vendibili ogni anno
  • Tetti al numero di appartamenti in affitto breve per edificio
  • Restrizioni all’acquisto di immobili per uso turistico

Le misure devono essere temporanee e possono durare al massimo cinque anni, con la possibilità di proroga solo se le condizioni che le hanno giustificate persistono.

Le reazioni delle associazioni di categoria

Le nuove regole hanno suscitato reazioni contrastanti. Da un lato, la presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha sottolineato che la mancanza di alloggi a prezzi accessibili è un problema per molti cittadini europei, in particolare per i lavoratori essenziali e gli studenti.

Dall’altro, le associazioni di categoria, come Confedilizia e Aigab, hanno criticato il provvedimento, sostenendo che limitare gli affitti brevi non aumenterà l’offerta di case per le famiglie e rischierà di danneggiare il settore turistico.

Le città più colpite

Secondo le prime simulazioni, la soglia di stress abitativo prevista dal regolamento sarebbe superata in molte città turistiche italiane. Venezia, ad esempio, raggiungerebbe un rapporto di 12,35, mentre Milano di 10,91. Roma, Napoli e Bari si collocherebbero tra le due soglie, mentre Genova e Torino rimarrebbero sotto quota otto.

Filippo Celata, geografo dell’Università La Sapienza, ha mappato le aree di Roma, Milano e Napoli sottoposte a stress abitativo, mostrando che a Roma oltre la metà delle case sono inaccessibili per il romano medio.

Il regolamento dovrà ora passare al vaglio del Parlamento e del Consiglio europeo prima di diventare legge. Una volta approvato, sarà direttamente applicabile in tutti i paesi membri.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.