Bergamo piange la scomparsa di Gianni Limonta, un nome leggendario nel mondo della fotografia. Nato con la passione per l’immagine e cresciuto professionalmente tra le mura della Kodak di Milano, Limonta ha dedicato oltre sessant’anni della sua vita a catturare istanti di vita, cultura e paesaggi in oltre 80 Paesi del mondo.
Dai primi passi alla Kodak alla fama internazionale
La storia di Limonta inizia presto, a soli 14 anni quando entra nel mondo della fotografia lavorando per la Kodak a Milano. Questa esperienza formativa lo prepara per il grande passo: nel 1965 apre a Bergamo il Foto Studio Gianni uno studio fotografico completo di laboratorio. La sua carriera prende una svolta significativa nel 1980 con la fondazione della Lions’ Officina Fotografica dove si dedica alla fotografia industriale, pubblicitaria e all’editoria artistica.
Tra i suoi clienti più prestigiosi c’è la maison Trussardi per la quale realizza diversi servizi fotografici. Il suo lavoro è così apprezzato che contribuisce al libro “Trussardi. Memorie e documenti per servire alla storia della Casa Trussardi” pubblicato in occasione degli 80 anni del marchio italiano. Tuttavia, la sua vera passione rimane il reportage geografico un campo in cui eccelle, portando la sua macchina fotografica in angoli remoti del globo.
Viaggi e reportage: un patrimonio di immagini
Nel corso della sua carriera, Limonta ha viaggiato in oltre 80 Paesi realizzando reportage che sono stati pubblicati in libri, riviste e quotidiani. Le sue immagini sono state pubblicate anche dal gruppo Mondadori e ha collaborato con il celebre grafico svizzero Max Huber. Nel 2011 il suo impegno e la sua professionalità sono stati riconosciuti dal Rotary Club Bergamo Ovest che gli ha assegnato il Premio alla Professionalità.
Le sue fotografie non sono solo testimonianze di luoghi lontani, ma anche di culture e persone diverse. Ogni scatto racconta una storia, un momento unico nel tempo, che Limonta ha saputo catturare con sensibilità e maestria. Le sue opere sono un patrimonio di immagini che continueranno a ispirare generazioni di fotografi.
La passione per le macchine fotografiche storiche
Accanto alla sua carriera professionale, Limonta ha coltivato un’altra grande passione: la raccolta di macchine fotografiche storiche. Nel corso degli anni, ha raccolto oltre 3.000 pezzi alcuni dei quali unici al mondo. Questa collezione, conosciuta anche fuori dall’Italia, è stata ceduta nel 2016 a Shanghai, dove ha trovato una nuova collocazione.
Il suo impegno per la conservazione della memoria fotografica non si è fermato qui. Dal 2018 Limonta ha collaborato con il Museo della Fotografia Sestini contribuendo alla crescita del polo fotografico bergamasco attraverso donazioni e consulenze. La sua collezione e il suo lavoro hanno arricchito il museo, rendendolo un punto di riferimento per gli appassionati di fotografia.
Gianni Limonta ci lascia un’eredità di immagini e testimonianze che rimarranno per sempre legate a Bergamo e al mondo. La sua vita è stata un viaggio continuo, un percorso di scoperta e di passione che ha saputo condividere con tutti noi attraverso la sua arte.


