Un’operazione congiunta della Polizia di Stato ha portato allo smantellamento di una rete criminale transnazionale specializzata nel traffico di migranti clandestini verso la Sardegna. L’organizzazione, con base operativa a Cagliari utilizzava gommoni ad alte prestazioni per trasportare migranti, principalmente di nazionalità algerina, dalle coste nordafricane all’isola.
L’indagine e i fermi
Le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Cagliari e condotte dal Servizio Centrale Operativo (Sco) della Polizia di Stato e dalla Squadra Mobile di Cagliari sono partite a febbraio 2026. A far scattare gli accertamenti furono alcuni controlli a Olbia dove furono trovati migranti in possesso di falsi modelli C3 i documenti utilizzati per attestare la richiesta di protezione internazionale.
Gli investigatori hanno ricostruito cinque viaggi clandestini che hanno portato almeno 60 persone in Sardegna. Otto cittadini algerini, di età compresa tra i 25 e i 39 anni, sono stati sottoposti a fermo. Altri tre indagati si trovano attualmente all’estero. L’accusa è di associazione per delinquere finalizzata all’immigrazione clandestina.
Il metodo dell’organizzazione
L’organizzazione criminale utilizzava gommoni ad alte prestazioni per trasportare i migranti dalle coste nordafricane alla Sardegna. I documenti falsificati, realizzati partendo da moduli autentici con la sostituzione delle fotografie identificative, permettevano ai migranti di mostrare una documentazione apparentemente regolare durante eventuali controlli.
Questo sistema consentiva ai migranti di proseguire più facilmente il viaggio dalla Sardegna verso altre destinazioni italiane. L’analisi dei documenti e la ricostruzione degli spostamenti hanno permesso agli investigatori di risalire progressivamente ai presunti componenti della rete.
Le sfide della sicurezza in Sardegna
La questione dell’immigrazione clandestina in Sardegna è ulteriormente complicata da episodi di sicurezza interna. Nella sola giornata di domenica, 46 migranti sono sbarcati lungo le coste del sud Sardegna, tutti uomini, tre dei quali minori. Gli sbarchi sono stati registrati principalmente nell’area del Sulcis Iglesiente mentre un barchino con dieci persone a bordo è stato intercettato dalla Guardia Costiera al largo delle coste di Cagliari.
I migranti sono stati trasportati in porto e poi affidati alle forze dell’ordine. Tutti e 46 sono stati trasferiti nel Centro di Accoglienza di Monastir dove sono stati visitati e identificati. Tuttavia, numerosi ospiti della struttura attraversano a piedi la Statale 131 scavalcando lo spartitraffico centrale, per poi spostarsi a bordo di mezzi pubblici o monopattini. Le segnalazioni si moltiplicano con il riempimento del centro.
