In Piemonte, due episodi legati al saluto romano hanno acceso un acceso dibattito politico e sociale. A Biella, un gruppo di giovani è stato fotografato mentre esibiva il saluto fascista in piazza Duomo, tenendo in mano volantini di Futuro Nazionale. A Trino, durante la festa patronale, alcuni ragazzi hanno ripetuto lo stesso gesto durante un autoscontro, accompagnati da una canzone goliardica con riferimenti al passato.
Biella: il saluto romano e le reazioni politiche
La foto dei giovani a Biella, probabilmente minorenni, è stata diffusa dall’esponente di Avs Roberto Pietrobon. Il quale ha criticato l’assenza di copertura mediatica sull’episodio, lamentando che «nessun giornale ha ripreso questa immagine, che gira da settimane sui social». Pietrobon ha collegato l’episodio a un più ampio clima di tensione, citando presunte «pericolose scorribande» in piazza Duomo.
Le reazioni degli esponenti di Futuro Nazionale non si sono fatte attendere. Il coordinatore regionale Emanuele Pozzolo ha dichiarato di non condannare il gesto, affermando che «non sono antifascista». Guido Dellarovere, referente locale di FnV, ha risposto alle critiche con un tono retorico, sostenendo che «non prendiamo lezioni da chi usa i social per lanciare accuse striscianti».
La condanna di Cristina Patelli
Un approccio diverso è stato adottato da Cristina Patelli, ex deputata e oggi responsabile regionale enti locali di FnV. Patelli ha condannato senza riserve il saluto romano, sottolineando che «non appartiene alla mia cultura politica». Ha inoltre espresso preoccupazione per le conseguenze sugli stessi giovani coinvolti, auspicando che nessuno pubblichi immagini che li rendano riconoscibili.
Trino: la canzone goliardica e il saluto romano alle giostre
A Trino, durante la festa di San Bartolomeo, un episodio simile ha coinvolto un gruppo di ragazzi. Durante un autoscontro, il gestore ha diffuso una canzone con riferimenti al passato, accompagnata dal saluto romano. Il brano in questione, «Everybody viva el duche» de Il Gravel, è stato definito dall’autore come una parodia satirica, senza intenti apologetici.
Un altro episodio è stato segnalato durante lo spettacolo di Dj Matrix. Dopo aver lanciato una canzone dedicata a Silvio Berlusconi, il dj ha chiesto se ci fossero comunisti in piazza. Quando qualcuno ha alzato la mano, il dj ha annunciato che il brano successivo sarebbe stato dedicato a loro, seguendo il coro «chi non salta comunista è».
Il segretario cittadino del Pd Trino, Vincenzino Porta, ha invitato i cittadini a rigettare manifestazioni che ricordano tristi passati e ha chiesto al sindaco di condannare pubblicamente i fatti. Il sindaco Daniele Pane ha risposto sottolineando la libertà di espressione, affermando che «non è compito del sindaco stabilire quali opinioni politiche possano essere espresse in uno spettacolo».
Questi episodi hanno riacceso il dibattito sul significato e l’uso del saluto romano, con posizioni contrastanti tra chi lo condanna senza riserve e chi lo considera un gesto privo di significato politico.
