L’eclissi solare del 12 agosto 2026 è un evento astronomico che non passerà inosservato. In Italia, il fenomeno sarà parziale e si verificherà poco prima del tramonto, quando il sole sarà già basso all’orizzonte. Questo particolare momento del giorno potrebbe rendere l’eclissi meno spettacolare per l’uomo, ma anche meno traumatica per gli animali domestici. Tuttavia, è importante sapere come proteggere sia i nostri amici a quattro zampe che i nostri occhi durante questo evento.
Come gli animali percepiscono l’eclissi
Gli esperti di AniCura Italia spiegano che cani e gatti non vedono in bianco e nero, ma hanno una visione dicromatica, percependo principalmente le tonalità del blu e del giallo. Possiedono inoltre il tapetum lucidum uno strato riflettente che amplifica la luce disponibile, rendendoli ben equipaggiati per orientarsi anche con poca luce. Tuttavia, sono estremamente sensibili ai cambiamenti di luce, che regolano molte delle loro attività quotidiane.
Uno studio condotto durante l’eclissi del 2017 al Riverbanks Zoo in South Carolina ha osservato che circa tre quarti degli animali hanno mostrato una reazione. La maggior parte ha adottato comportamenti serali o notturni, mentre altri hanno manifestato ansia. Tuttavia, per gli animali domestici, il fattore decisivo non è tanto l’eclissi in sé, quanto il comportamento dei loro proprietari. Cani e gatti rispecchiano le nostre emozioni, reagendo alla nostra eccitazione o ansia più che al fenomeno astronomico.
Consigli per mantenere la calma negli animali
Valentina Fiorbianco, Medical Business Partner di AniCura Italia, consiglia di mantenere la routine abituale durante l’eclissi. “La normalità è la migliore rassicurazione”, afferma. “Se i proprietari mantengono le abitudini di sempre, per cani e gatti l’eclissi sarà poco più di un tramonto anticipato.” È importante evitare cambiamenti negli orari di pasti e passeggiate e lasciare a disposizione un ambiente tranquillo in cui l’animale possa ritirarsi se lo desidera.
Proteggere la vista durante l’eclissi
Guardare direttamente il sole durante un’eclissi senza protezione adeguata può causare danni alla vista temporanei o permanenti. La retinopatia solare è una delle conseguenze più gravi, che può manifestarsi con una macchia scura fissa al centro del campo visivo. Monica Varano, direttrice scientifica dell’IRCCS Bietti, sottolinea che non bastano i comuni occhiali da sole per proteggere gli occhi. L’unico modo sicuro per assistere all’eclissi è utilizzare occhiali certificati in base alla norma ISO 12312-2.
Bambini, ragazzi, anziani e persone con patologie oculari preesistenti sono più a rischio. Si consiglia di supervisionare l’osservazione dell’eclissi da parte dei più piccoli e di essere particolarmente prudenti con chi ha problemi alla vista. Inoltre, è importante ricordare che fissare direttamente il sole può causare la maculopatia fototraumatica una lesione della retina che può provocare la perdita della visione centrale.
Precauzioni quotidiane per proteggere gli occhi
Oltre alle precauzioni specifiche per l’eclissi, è importante adottare accorgimenti quotidiani per proteggere la vista. Utilizzare occhiali da sole dotati di filtri UV a norma di legge, preferire modelli avvolgenti e indossare un cappello a tesa larga possono aumentare il livello di protezione complessivo. Questi accorgimenti sono utili non solo al mare e in montagna, ma anche durante l’uso di lampade abbronzanti.
In estate, la luce intensa e il riverbero del mare espongono gli occhi a una quantità di radiazioni che, nel tempo, possono provocare infiammazioni acute e colpire la retina. È importante non sottovalutare i segnali di affaticamento degli occhi, come bruciore, fotofobia e appannamento visivo, e consultare un oculista per una corretta diagnosi.



