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14 Agosto 2026

Ponte Morandi: otto anni dopo il crollo, Genova onora le vittime e riflette sulle responsabilità

Otto anni dopo il crollo del Ponte Morandi, Genova ricorda le 43 vittime e riflette sulle responsabilità. Scopri i dettagli delle commemorazioni e i progressi nelle opere compensative.

Ponte Morandi: otto anni dopo il crollo, Genova onora le vittime e riflette sulle responsabilità

Il 14 agosto 2018, un nubifragio violento si abbatté su Genova, causando il crollo del Ponte Morandi e la morte di 43 persone. Otto anni dopo, la città si prepara a commemorare le vittime di questa tragedia che ha lasciato una ferita profonda nella comunità genovese e in tutta l’Italia.

La commemorazione di quest’anno assume un significato particolare, poiché solo un mese fa è arrivata la sentenza di primo grado del Tribunale di Genova, che ha condannato 32 imputati per i reati di crollo colposo e omicidio stradale. Tra i condannati, l’ex amministratore delegato di Autostrade per l’Italia Giovanni Castellucci, ha ricevuto una pena di 12 anni di reclusione.

Le commemorazioni e gli omaggi delle istituzioni

Le commemorazioni ufficiali sono iniziate con una Santa Messa officiata dall’arcivescovo di Genova, Monsignor Marco Tasca, presso la chiesa parrocchiale di San Bartolomeo della Certosa. Successivamente, si è svolta una cerimonia commemorativa presso la Radura della Memoria alla presenza di autorità locali e nazionali, tra cui la sindaca di Genova Silvia Salis, il prefetto Cinzia Torraco e il viceministro alle Infrastrutture e Trasporti Edoardo Rixi.

Le istituzioni nazionali hanno espresso il loro cordoglio attraverso messaggi sui social media. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito il crollo del Ponte Morandi una “ferita profonda” per la città di Genova e per l’intera Nazione. Anche il presidente del Senato Ignazio La Russa e il presidente della Camera dei deputati Lorenzo Fontana hanno espresso il loro pensiero alle vittime e ai loro familiari.

Le opere compensative e i progressi nella ricostruzione

La tragedia del 2018 ha colpito non solo le famiglie delle vittime, ma anche l’intera città di Genova. Per questo motivo, è stato siglato un accordo di ristoro con Autostrade per l’Italia, che prevede una serie di indennizzi legati a varie opere compensative, per un valore complessivo di oltre 1,68 miliardi di euro. Tuttavia, a oggi, sono ancora da realizzare lavori per 1,13 miliardi di euro.

Tra le opere previste, ci sono il viadotto San Giorgio già costruito con un investimento di oltre 583 milioni di euro, e due tunnel: quello subportuale di Genova, con un budget di 1,1 miliardi di euro, e quello della Val Fontanabuona, con un investimento di 230 milioni di euro. I lavori per il tunnel subportuale sono già iniziati, mentre quelli per il tunnel della Val Fontanabuona potrebbero iniziare a gennaio.

Le riflessioni di Roberto Traverso

Roberto Traverso, segretario del Siap, ha riflettuto sul significato della tragedia del Ponte Morandi, definendola una “vergogna” che avrebbe potuto essere evitata. Traverso ha sottolineato l’importanza della sicurezza urbana e della capacità delle istituzioni di governare le grandi infrastrutture della città.

“La sicurezza urbana non può essere considerata soltanto come attività di polizia o repressione dei reati. Sicurezza urbana significa anche prevenzione, controllo del territorio, capacità delle istituzioni di conoscere e governare ciò che accade nella propria città”, ha dichiarato Traverso. “Il Ponte Morandi ne è stato un esempio drammatico.”

Traverso ha anche ribadito l’importanza di continuare a pretendere sicurezza, responsabilità e prevenzione, affinché tragedie come quella del Ponte Morandi non si ripetano mai più.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.