Salta al contenuto
22 Agosto 2026

Omicidio in famiglia a Potenza: arrestato il figlio per l’uccisione della madre

A Tito, in provincia di Potenza, un uomo di 31 anni ha ucciso la madre durante una violenta lite. L'arrestato, già in cura presso il centro di igiene mentale, ha confessato il delitto.

Omicidio in famiglia a Potenza: arrestato il figlio per l'uccisione della madre

Una tragedia familiare ha scosso la comunità di Tito in provincia di Potenza. Maria Vittoria Carbone 57 anni, è stata uccisa dal figlio Giampiero Santamaria 31enne, durante una violenta lite domestica. L’uomo, già in cura presso il centro di igiene mentale del capoluogo lucano, è stato arrestato in flagranza di reato dai carabinieri del Nucleo investigativo.

Secondo le prime ricostruzioni, la donna si trovava a casa del figlio, in un appartamento adiacente a quello del padre, dal quale era divorziata da tempo. La violenta lite ha portato all’omicidio, con la vittima che ha riportato un gravissimo trauma facciale. Gli inquirenti, coordinati dal procuratore Camillo Falvo hanno raccolto un solido quadro probatorio che ha portato all’arresto dell’uomo.

Le dichiarazioni delle autorità e il cordoglio della comunità

Il sindaco di TitoFabio Laurino ha espresso il suo cordoglio e ha invitato la comunità a riflettere sulle situazioni di disagio che possono nascondersi tra le mura domestiche. “È una tragedia che colpisce nel profondo la nostra comunità”, ha dichiarato Laurino, sottolineando la necessità di una responsabilità condivisa per costruire una rete solidale.

Il Garante regionale per le Vittime di reato ha seguito con attenzione il caso, esprimendo vicinanza alla famiglia della vittima e all’intera comunità. “Nel massimo rispetto dell’autorità giudiziaria”, ha affermato il Garante, “è necessario attendere che le indagini facciano piena chiarezza sulle circostanze dell’accaduto”.

Le indagini e le confessioni dell’arrestato

Durante un drammatico interrogatorio, condotto anche dal procuratore Camillo Falvo l’uomo ha confessato il delitto. Secondo le prime ricostruzioni, la donna era andata a trovare il figlio a Tito dove è avvenuta la violenta lite che ha portato alla tragedia. L’ex marito della vittima, che si trovava nell’appartamento accanto, ha lanciato per primo l’allarme.

I carabinieri e il pm Francesco Russo hanno sentito anche amici e familiari della donna, oltre ai vicini di casa, per ricostruire i dettagli dell’accaduto. La Procura ha confermato che il delitto è maturato all’interno delle mura domestiche, concretizzatosi in una violenta lite tra la madre e il figlio.

Le condizioni di salute mentale dell’arrestato

L’arrestato, Giampiero Santamaria era già in cura presso il centro di igiene mentale di Potenza un dettaglio che ha sollevato interrogativi sulle condizioni di salute mentale e sul supporto fornito alle persone in situazioni di fragilità. Il sindaco Laurino ha sottolineato l’importanza di riconoscere e affrontare queste situazioni, spesso nascoste agli occhi degli altri.

La tragedia ha scosso profondamente la comunità di Tito richiamando l’attenzione su un problema che va oltre l’emozione del momento. “Dobbiamo imparare, ogni giorno, a riconoscere, comprendere e affrontare quelle situazioni di disagio e fragilità che possono svilupparsi anche tra le mura domestiche”, ha affermato Laurino, evidenziando la necessità di una collaborazione di tutti per costruire una rete solidale.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.