Salta al contenuto
30 Settembre 2026

Lancio della Lynk & Co 02: 14.600 ordini in un’ora

Il Lynk & Co 02 conquista subito la Cina, mentre Pechino promuove fusioni nel settore e le case cinesi guadagnano terreno nel mercato tedesco.

Lancio della Lynk & Co 02: 14.600 ordini in un’ora

Il 28 settembre 2026 è stato il giorno in cui la Lynk & Co 02 è stata presentata ufficialmente al pubblico cinese. Già nella prima ora di vendita, gli ordini hanno superato le 14.600 unità un dato sorprendente per un SUV che ricorda la forma della Toyota C-HR ma introduce dettagli unici e una spinta elettrica decisiva.

Caratteristiche tecniche e prezzo del nuovo Lynk & Co 02

Il modello si colloca nella fascia di prezzo compresa tra 123.800 e 163.800 yuan equivalenti a circa 16.200-21.400 euro; ulteriori sconti introdotti nella fase iniziale abbassano il costo di circa 700 euro. Sotto il cofano lo troviamo un motore elettrico TZ184QY301 da 245 kW (329 CV) e 320 Nm di coppia, abbinato a due batterie LFP da 61,5 kWh o 70 kWh. L’autonomia dichiarata varia da 545 a 630 km nel ciclo CLTC (447-517 km WLTP) e la ricarica dal 10 % all’80 % è possibile in soli 12 minuti.

Design, comfort e tecnologia a bordo

Esteticamente, la 02 si distingue per paraurti ridisegnati, maniglie semi-nascoste e un sensore LiDAR a 192 linee integrato sul tetto, che alimenta il sistema ADAS. La versione “Flying Edition” aggiunge uno spoiler in fibra di carbonio, splitter anteriore, diffusore posteriore e minigonne laterali, per un tocco sportivo che richiama le altre linee del marchio svedese-cinese. L’abitacolo è minimalista, con un display centrale da 15,4 pollici e un quadro strumenti LCD da 10,2 pollici. Tra gli extra troviamo una ricarica wireless da 50 W, 23 altoparlanti, un frigorifero da 6,8 litri e illuminazione ambientale dinamica.

Cina avvia un grande consolidamento dell’industria automobilistica

Parallelamente al successo della Lynk & Co 02, il governo di Pechino ha intensificato le politiche per razionalizzare il panorama dei produttori elettrici. Le cosiddette “cinque sorelle” – FAW, Dongfeng, SAIC, Changan e Chery – sono state invitate a perseguire fusioni e integrazioni sotto l’egida della SASAC e dei governi provinciali. L’obiettivo è eliminare la sovraccapacità produttiva e sostenere una scala globale capace di competere con i giganti occidentali.

Le autorità hanno inoltre ridotto gli incentivi statali, escluso il settore dal Piano Quinquennale come “strategico” e avviato controlli più severi su tempi di sviluppo e qualità dei veicoli. Nuove linee guida fissano, entro il 2030, una quota del 70 % di veicoli a nuova energia in Cina e puntano a far posizionare le case cinesi tra le prime dieci al mondo per fatturato. In questo contesto, BYD ha già superato i 110 miliardi di euro di fatturato nel 2025, mentre Xpeng prevede che entro pochi anni rimarranno solo cinque costruttori di dimensioni colossali.

Le case cinesi conquistano la Germania

Il mercato tedesco, con quasi tre milioni di immatricolazioni annue, è diventato il punto di prova più critico per i produttori cinesi. Nei primi otto mesi del 2026, le auto elettriche cinesi hanno rappresentato il 4,2 % delle immatricolazioni, con una crescita del 68 % rispetto allo stesso periodo del 2025. BYD ha registrato 26.252 unità, pari all’1,8 % del mercato tedesco, mentre MG e Leapmotor hanno raggiunto rispettivamente 16.152 e 8.402 immatricolazioni. Xpeng ha più che triplicato le vendite, arrivando a 3.357 unità.

Pur rimanendo dietro a Volkswagen, Mercedes-Benz e BMW in termini di volumi assoluti, i marchi cinesi stanno accelerando la loro presenza, puntando non solo su BEV ma anche su ibridi plug-in per aggirare le barriere tariffarie. Questa espansione è accompagnata da una rete commerciale in forte crescita e da piani per introdurre nuovi modelli premium, come la prossima gamma di Chery prevista per il 2027.

Il risultato è una pressione doppia su costruttori tedeschi: devono difendere il loro mercato interno e, allo stesso tempo, recuperare quote in Cina, dove le vendite di Volkswagen, Mercedes-Benz e BMW sono calate del 25 % nel 2026. La sfida di adattarsi a un contesto in rapido mutamento rende l’automotive cinese un attore centrale nel futuro della mobilità globale.

Autore

Davide Ferraro

Davide Ferraro, giornalista esperto di consumi e commercio elettronico, analizza offerte e dinamiche dello shopping online aiutando i lettori a riconoscere lo sconto reale dal marketing; collabora da anni con guide all acquisto.