Il centro storico di Anzio sta vivendo una fase di forte desertificazione commerciale. Per affrontare il problema il Comune ha indetto, il 22 ottobre, un tavolo di confronto a Villa Sarsina. Alla riunione parteciperanno il Sindaco Aurelio Lo Fazio, l’assessore Valentina Corrado, le associazioni di categoria e i gestori dei negozi. L’obiettivo è analizzare le criticità del mercato locale, proporre interventi immediati e tracciare le linee guida per un nuovo Piano del commercio.
Le nuove regole per i dehors e le aree esterne di Anzio
Durante l’incontro verranno illustrate le “Linee guida operative per la presentazione delle istanze relative ai dehors e alle aree esterne attrezzate“. Il documento, approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione 47 del 13/07/2026, semplifica la burocrazia per chi vuole aprire spazi all’aperto. Il Comune ha previsto uno sportello dedicato per supportare gli operatori nella compilazione delle domande, riducendo i tempi di risposta e favorendo una maggiore visibilità del commercio di prossimità.
Pontedera approva all’unanimità la mozione per i negozi di vicinato
Nel consiglio comunale di Pontedera, l’assessore al commercio Alessandro Puccinelli ha annunciato l’unanimità della mozione volta a contrastare la desertificazione commerciale del territorio. La proposta, già sostenuta dal sindaco Franconi e dalle associazioni di categoria, mira a proteggere la coesione economica dei quartieri, a incentivare la riapertura di locali sfitti e a promuovere misure di rigenerazione urbana. Secondo l’assessore, la crisi non è un fenomeno nuovo, ma è stata aggravata dall’explosione dell’online post-Covid e dall’apertura di centri commerciali fuori dal centro cittadino.
Le ragioni della crisi secondo Pontedera
Puccinelli ha sottolineato che il cambiamento delle abitudini di consumo, la concorrenza dei grandi centri e le politiche fiscali favorevoli al commercio elettronico hanno indebolito le attività tradizionali. La mozione,
Bar di quartiere: un’emergenza nazionale
Parallelamente alle iniziative locali, la Confederazione Confesercenti ha pubblicato un’allarme sulla crisi dei bar. Dall’anno 2019 al 2025, il settore ha perso oltre 24 000 attività, equivalenti a circa 11 chiusure al giorno. Il calo spazia dal centro delle grandi città ai piccoli quartieri, con un impatto economico stimato in 7,2 miliardi di euro a causa della riduzione dei consumi, dell’occupazione e del gettito fiscale.
Dati regionali e differenze territoriali
Le regioni più colpite sono il Centro, con una riduzione del 20,8% (7.323 bar in meno), seguite dal Nord-est (-16,3%) e dal Nord-ovest (-16,1%). Al Sud e nelle Isole il calo è più contenuto, ma comunque negativo (-6,7% e -6,5%). La Lombardia registra la perdita più numerica (-4.957 bar), mentre il Lazio, il Veneto e l’Emilia-Romagna sono tra le regioni con diminuzioni importanti. A livello cittadino, Roma è la più colpita, con una perdita del 30% (-2.827 bar).
Secondo Nico Gronchi, presidente di Confesercenti, la desertificazione commerciale non è solo una questione economica: i bar rappresentano luoghi di aggregazione, sicurezza e identità locale. Quando questi spazi scompaiono, le strade diventano meno frequentate e la coesione sociale si indebolisce, soprattutto nei centri storici e nei quartieri periferici.
Prospettive e possibili leve d’intervento
Le amministrazioni di Anzio e Pontedera intendono trasformare le analisi in proposte concrete. A Anzio, le istanze non competenti a livello comunale saranno inoltrate alla Regione Lazio e al Governo, per ottenere strumenti di sostegno più ampi. A Pontedera, la mozione prevede la creazione di un tavolo permanente per monitorare l’efficacia delle misure e per avviare partnership con le associazioni di categoria. In entrambi i casi, la speranza è di rilanciare l’offerta commerciale, valorizzare l’identità dei centri storici e, soprattutto, di far rivivere i luoghi di incontro per i cittadini.
