Salta al contenuto
3 Ottobre 2026

Incontro a Villa Sarsina e mozione a Pontedera contro la desertificazione

Tavoli a Villa Sarsina e mozione a Pontedera puntano a invertire la desertificazione dei negozi, mentre i bar italiani chiudono a ritmo record.

Incontro a Villa Sarsina e mozione a Pontedera contro la desertificazione

Il centro storico di Anzio sta vivendo una fase di forte desertificazione commerciale. Per affrontare il problema il Comune ha indetto, il 22 ottobre, un tavolo di confronto a Villa Sarsina. Alla riunione parteciperanno il Sindaco Aurelio Lo Fazio, l’assessore Valentina Corrado, le associazioni di categoria e i gestori dei negozi. L’obiettivo è analizzare le criticità del mercato locale, proporre interventi immediati e tracciare le linee guida per un nuovo Piano del commercio.

Le nuove regole per i dehors e le aree esterne di Anzio

Durante l’incontro verranno illustrate le “Linee guida operative per la presentazione delle istanze relative ai dehors e alle aree esterne attrezzate“. Il documento, approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione 47 del 13/07/2026, semplifica la burocrazia per chi vuole aprire spazi all’aperto. Il Comune ha previsto uno sportello dedicato per supportare gli operatori nella compilazione delle domande, riducendo i tempi di risposta e favorendo una maggiore visibilità del commercio di prossimità.

Pontedera approva all’unanimità la mozione per i negozi di vicinato

Nel consiglio comunale di Pontedera, l’assessore al commercio Alessandro Puccinelli ha annunciato l’unanimità della mozione volta a contrastare la desertificazione commerciale del territorio. La proposta, già sostenuta dal sindaco Franconi e dalle associazioni di categoria, mira a proteggere la coesione economica dei quartieri, a incentivare la riapertura di locali sfitti e a promuovere misure di rigenerazione urbana. Secondo l’assessore, la crisi non è un fenomeno nuovo, ma è stata aggravata dall’explosione dell’online post-Covid e dall’apertura di centri commerciali fuori dal centro cittadino.

Le ragioni della crisi secondo Pontedera

Puccinelli ha sottolineato che il cambiamento delle abitudini di consumo, la concorrenza dei grandi centri e le politiche fiscali favorevoli al commercio elettronico hanno indebolito le attività tradizionali. La mozione,

Bar di quartiere: un’emergenza nazionale

Parallelamente alle iniziative locali, la Confederazione Confesercenti ha pubblicato un’allarme sulla crisi dei bar. Dall’anno 2019 al 2025, il settore ha perso oltre 24 000 attività, equivalenti a circa 11 chiusure al giorno. Il calo spazia dal centro delle grandi città ai piccoli quartieri, con un impatto economico stimato in 7,2 miliardi di euro a causa della riduzione dei consumi, dell’occupazione e del gettito fiscale.

Dati regionali e differenze territoriali

Le regioni più colpite sono il Centro, con una riduzione del 20,8% (7.323 bar in meno), seguite dal Nord-est (-16,3%) e dal Nord-ovest (-16,1%). Al Sud e nelle Isole il calo è più contenuto, ma comunque negativo (-6,7% e -6,5%). La Lombardia registra la perdita più numerica (-4.957 bar), mentre il Lazio, il Veneto e l’Emilia-Romagna sono tra le regioni con diminuzioni importanti. A livello cittadino, Roma è la più colpita, con una perdita del 30% (-2.827 bar).

Secondo Nico Gronchi, presidente di Confesercenti, la desertificazione commerciale non è solo una questione economica: i bar rappresentano luoghi di aggregazione, sicurezza e identità locale. Quando questi spazi scompaiono, le strade diventano meno frequentate e la coesione sociale si indebolisce, soprattutto nei centri storici e nei quartieri periferici.

Prospettive e possibili leve d’intervento

Le amministrazioni di Anzio e Pontedera intendono trasformare le analisi in proposte concrete. A Anzio, le istanze non competenti a livello comunale saranno inoltrate alla Regione Lazio e al Governo, per ottenere strumenti di sostegno più ampi. A Pontedera, la mozione prevede la creazione di un tavolo permanente per monitorare l’efficacia delle misure e per avviare partnership con le associazioni di categoria. In entrambi i casi, la speranza è di rilanciare l’offerta commerciale, valorizzare l’identità dei centri storici e, soprattutto, di far rivivere i luoghi di incontro per i cittadini.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.