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8 Novembre 2026

Gara concessioni balneari a Bari: 59 offerte e timori di infiltrazioni

Una gara per 26 concessioni sulla costa di Bari riaccende dubbi su infiltrazioni criminali mentre Antonietta De Palma chiede di non essere dimenticata.

Gara concessioni balneari a Bari: 59 offerte e timori di infiltrazioni

Il Comune di Bari ha avviato una gara per l’assegnazione di 26 concessioni balneari lungo l’intera fascia costiera, dalla zona di Santo Spirito a Torre a Mare. L’obiettivo è rinnovare l’offerta turistica e garantire una gestione più trasparente, in linea con le direttive europee che vietano i rinnovi automatici. La procedura prevede concessioni della durata compresa tra sei e quindici anni, con l’intento di favorire l’accesso al mercato a nuovi operatori e di creare un equilibrio tra interessi pubblici e privati.

Numeri, scadenze e modalità di valutazione

Il bando, pubblicato il 2 settembre, ha ricevuto 59 proposte da 44 soggetti diversi entro la scadenza fissata alle 09:00 del 5 novembre. Le offerte coprono tutti i tratti del litorale, ma la concentrazione dei candidati varia in base alla redditività storica di ciascuna zona. Dopo la chiusura, l’Amministrazione dovrà esaminare la documentazione amministrativa, verificare la regolarità delle imprese e costituire una commissione tecnica. Gli esperti stimano un iter di valutazione che potrà durare dai due ai sei mesi, a seconda della complessità dei progetti presentati.

Allarme infiltrazioni mafiose: le “spettacolari” dimostrazioni di forza

Durante le ispezioni preliminari, alcuni operatori hanno segnalato la presenza di gruppi di persone, amici e conoscenti dei potenziali offerenti, riuniti sul posto in modo da dare l’impressione di una dimostrazione di forza non accompagnata da minacce esplicite. Tali scene hanno alimentato timori di infiltrazioni mafiose nel nuovo mercato delle concessioni. I gestori storici, da sempre presenti sulla costa, temono di doversi confrontare con imprese legate a organizzazioni criminali, rischiando di perdere quote di mercato a favore di capitali più aggressivi ma potenzialmente illeciti.

Lido San Francesco: la voce di Antonietta De Palma

Tra i protagonisti più emblematici, la gestora del Lido San Francesco, Antonietta De Palma, ha lanciato un appello sui social. Dopo 26 anni di attività su una spiaggia che, a suo dire, “nessuno voleva”, De Palma teme di vedere chiusa la sua attività a causa della procedura pubblica che non garantisce privilegi basati sull’esperienza. Nel suo messaggio ha ricordato come la sua presenza sia diventata parte del tessuto sociale della città, con famiglie che l’hanno vista crescere e affidato loro le estati. Il suo timore è che il nuovo assetto, con concessioni di lunghezza variabile, possa penalizzare gli investimenti già effettuati e le relazioni costruite nel tempo.

Equilibri tra interesse pubblico e privato

Il bando non riguarda solo la resa dei concessioni balneari a nuovi operatori: il documento prevede anche la rimodulazione di spazi pubblici, destinando circa 3.310 metri quadrati della zona di San Francesco a spiaggia libera. Questa scelta intende favorire l’accessibilità dei cittadini, ma al contempo solleva quesiti su come conciliare attività private di ristorazione e bar con il diritto di tutti di usufruire del mare. Gli osservatori temono che, se non gestita con attenzione, la gara possa trasformare il litorale in un arena di competizione spietata, in cui solo chi dispone di maggiori risorse finanziarie – o di legami illeciti – riesce a prevalere.

Prossimi passi e prospettive future

Una volta costituita la commissione, la valutazione dei progetti partirà con l’analisi dei criteri di sostenibilità economica, impatto ambientale e capacità gestionale. Si prevede che le decisioni definitive saranno pubblicate entro la metà dell’anno prossimo, lasciando ai concessionari selezionati la possibilità di rinnovare o avviare nuove attività entro il periodo contrattuale stabilito. Nel frattempo, le associazioni di categoria chiedono maggiore trasparenza e controlli anticorruzione, mentre i cittadini attendono rassicurazioni sul mantenimento del patrimonio balneare tradizionale. Il risultato di questa gara avrà ripercussioni sulla struttura turistica di Bari per i prossimi decenni.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.