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24 Agosto 2026

Enna Bassa e la Casa del Mietitore: storia, polemiche e prospettive future

La Casa del Mietitore di Enna Bassa è al centro di un acceso dibattito tra istituzioni e politici. Tra chi ne rivendica la tutela storica e chi denuncia l'abbandono, qual è la strada giusta per questo simbolo della città?

Enna Bassa e la Casa del Mietitore: storia, polemiche e prospettive future

La Casa del Mietitore di Enna Bassa continua a essere un simbolo controverso nella città siciliana. Questo edificio, che ha visto diverse funzioni nel corso degli anni, è oggi al centro di un acceso dibattito tra istituzioni e politici locali. Da un lato, c’è chi ne rivendica il valore storico e culturale, dall’altro chi denuncia l’abbandono e il degrado in cui versa.

La discussione ha preso fuoco dopo le recenti dichiarazioni dell’ex senatore Fabrizio Trentacoste che ha difeso il suo operato nel bloccare i lavori di ristrutturazione nel 2018. Trentacoste sostiene che la sua azione abbia evitato un abuso, salvaguardando l’integrità dell’edificio. Tuttavia, il Comitato Costituente di Futuro Nazionale di Enna critica duramente questa posizione, accusando l’ex senatore di aver contribuito all’immobilismo che ha portato al degrado attuale.

Il valore storico e culturale della Casa del Mietitore

La Casa del Mietitore non è solo un edificio, ma un simbolo della storia di Enna Bassa. Costruita per dare dignità ai braccianti agricoli del territorio, è diventata nel secondo dopoguerra prima chiesa, poi scuola e infine centro ricreativo. Per circa 70 anni, è stata un punto di riferimento per la comunità locale, un centro focale di Enna Bassa.

Trentacoste sottolinea che, nonostante non abbia un rilevante pregio architettonico, l’edificio ha un valore antropologico e urbanistico significativo. Per questo, nel 2026, ha chiesto alle autorità regionali di porre un vincolo di tutela demoetnoantropologico sull’immobile, proponendone il recupero e la rifunzionalizzazione al servizio della comunità.

Il blocco dei lavori e le accuse di immobilismo

Nel novembre 2018, Trentacoste segnalò al Comune e alla Procura della Repubblica di Enna i lavori in corso sulla Casa del Mietitore, che procedevano senza il cartello di cantiere prescritto dalla legge. La Polizia Municipale bloccò l’intervento, rivelatosi abusivo. Secondo Trentacoste, i lavori previsti per il rifacimento delle coperture stavano in realtà portando alla demolizione dell’intera porzione sommitale dell’edificio.

Il Comitato di Futuro Nazionale tuttavia, accusa Trentacoste di aver contribuito all’immobilismo che ha portato all’abbandono dell’edificio. Secondo il comitato, l’ex senatore ha rivendicato come un merito politico il blocco dei lavori, che ha condannato l’immobile a otto anni di totale abbandono. “Rivendicare con orgoglio un intervento che, nei fatti, ha condannato un immobile di valore storico e antropologico a otto anni di totale abbandono, lasciandolo senza copertura e alla mercé del degrado, dimostra una grave distanza dalle reali necessità del territorio”, si legge in una nota del comitato.

Le prospettive future e l’appello alle istituzioni

Di fronte a questa situazione, il Comitato di Futuro Nazionale ha lanciato un appello concreto a tutte le istituzioni coinvolte, in particolare al Comune di Enna e all’Università Kore, proprietaria dell’immobile. Il comitato chiede l’apertura immediata di un tavolo di confronto per definire un progetto di recupero e rifunzionalizzazione che sottragga la Casa del Mietitore all’occupazione e al declino.

“Mentre l’ex senatore si concentra sulla difesa del proprio operato passato, Enna Bassa ha bisogno di risposte immediate per il presente e per il domani”, afferma il comitato. “La vera tutela del patrimonio pubblico si fa rigenerando gli spazi, creando opportunità e restituendo dignità ai quartieri, non congelando le situazioni in un eterno limbo di burocrazia e sigilli.”

La discussione sulla Casa del Mietitore è quindi ben lontana dall’essere conclusa. Tra chi ne rivendica il valore storico e chi denuncia l’abbandono, una cosa è certa: questo simbolo di Enna Bassa merita un futuro migliore.

Autore

Cristian Castiglioni

Cristian Castiglioni, veneziano, iniziò come blogger dopo aver postato una guida sui bacari e ricevuto centinaia di messaggi: quella reazione spinse la sua trasformazione in redattore. Cura contenuti amichevoli e porta in redazione appunti fotografici di vaporetto e cicchetti.