Il settore delle Assicurazioni auto in Italia è sotto osservazione. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) e l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (Ivass) hanno avviato un’indagine conoscitiva per approfondire le possibili criticità concorrenziali nel mercato delle polizze Rc auto.
L’iniziativa mira a esaminare i meccanismi di funzionamento dei sistemi di attribuzione del rischio, come il sistema bonus malus e le classi di merito, nonché la procedura di risarcimento diretto. L’obiettivo è individuare eventuali ostacoli alla mobilità della domanda, come l’uso della scatola nera e i comparatori di prezzo.
Ivass e Agcm collaborano per una regolamentazione più efficace
L’indagine, che si svolgerà nei prossimi mesi, è stata annunciata dal presidente dell’Ivass, Paolo Angelinidurante la presentazione della relazione annuale dell’Istituto. Angelini ha evidenziato l’importanza di individuare possibili linee di intervento per una più efficace regolamentazione del settore.
In particolare, l’attenzione sarà rivolta ai meccanismi di compensazione tra imprese nel sistema di risarcimento diretto e al funzionamento del sistema bonus malus. L’indagine si inserisce in un contesto di aumento del prezzo medio della polizza Rc auto, che nel quarto trimestre del 2026 ha raggiunto i 432 euro, con un incremento del 3,5% rispetto all’anno precedente.
Il sistema assicurativo italiano tra solidità e sfide future
Nonostante il progressivo allineamento ai livelli europei, il presidente Angelini ha invitato a leggere oltre la superficie, sottolineando che il vero nodo non è la geografia ma la dinamica dei costi dei sinistri. Il sistema assicurativo italiano si conferma solido, redditizio e ben capitalizzato, ma sempre più esposto a un contesto economico e geopolitico instabile.
Nel 2026, le assicurazioni italiane hanno rafforzato la propria solidità patrimoniale, incrementato la raccolta premi e gli investimenti, migliorato la redditività e le condizioni di liquidità. Il comparto Vita continua a rappresentare il principale motore del sistema, con una crescita del 7,3% trainata dalle polizze di investimento, mentre il ramo Danni prosegue una trasformazione strutturale della raccolta.
Rischi climatici e tecnologici
Un capitolo centrale riguarda il rischio climatico. L’obbligo per le imprese di assicurarsi contro le catastrofi naturali è entrato in vigore ad aprile, ma la diffusione della copertura resta per ora relativamente contenuta. Le compagnie e le reti distributive possono svolgere un importante ruolo consulenziale in questo contesto.
Ampio spazio è dedicato anche alla trasformazione tecnologica. L’intelligenza artificiale viene definita dal presidente Angelini ‘una leva straordinaria, ma porta con sé rischi nuovi’, soprattutto in termini di vulnerabilità informatiche e difficoltà nell’attribuzione delle responsabilità.
Aggregazioni bancarie e vigilanza sul sistema finanziario
Non manca il capitolo sul risiko bancario-assicurativo. Angelini segnala che sono state annunciate importanti operazioni di aggregazione che coinvolgono primari istituti bancari e assicurativi, destinate a produrre impatti significativi sui modelli di attività, sugli assetti partecipativi e di governo societario.
L’Autorità analizzerà queste operazioni al fine di verificare l’esistenza dei necessari presupposti prudenziali, in un percorso che coinvolge Bce, Banca d’Italia, Consob e Antitrust. Tuttavia, l’esito resta legato alle dinamiche di mercato una volta soddisfatti i requisiti regolamentari.
