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23 Agosto 2026

Città di Castello celebra la tradizione con la fiera di San Bartolomeo e la mostra zootecnica

La fiera di San Bartolomeo a Città di Castello torna con una nuova edizione ricca di eventi, tra mostre zootecniche, dimostrazioni delle forze dell'ordine e attività per famiglie.

Città di Castello celebra la tradizione con la fiera di San Bartolomeo e la mostra zootecnica

La fiera di San Bartolomeo a Città di Castello è tornata a animare il cuore dell’Umbria con una edizione ricca di eventi e attività. Tra mostre zootecniche, dimostrazioni delle forze dell’ordine e attività per famiglie, la fiera ha saputo unire tradizione e innovazione, offrendo un’esperienza unica per i visitatori.

Il parco comunale Alexander Langer è stato il fulcro della manifestazione, ospitando la Mostra Zootecnica che ha portato in primo piano bovini, ovini, caprini, avicoli ed equini. La razza Chianina è stata il simbolo di questa edizione, con oltre trenta capi esposti al pubblico. La mostra ha restituito alla fiera il suo carattere originario di grande vetrina zootecnica, con un’attenzione particolare alla qualità morfologica e alla selezione delle razze.

La mostra regionale della Chianina: competizione e valorizzazione

Il cuore tecnico della manifestazione è stata la Mostra regionale della Chianina che si è svolta su due giornate. I capi sono stati valutati per categoria di appartenenza, con criteri legati alla conformazione, alla struttura e alle caratteristiche morfologiche. La mattinata di domenica è stata dedicata alla fase finale, con la sfilata dei migliori esemplari e la proclamazione dei vincitori di categoria.

La presenza di AAUM e ANABIC ha garantito un’impostazione rigorosa e professionale, in linea con gli standard delle principali rassegne zootecniche. Questa dimensione competitiva non è solo un elemento spettacolare, ma anche uno strumento di valorizzazione della filiera bovina da carne. La razza Chianina, storicamente legata ai territori dell’Umbria e delle Marche, è stata presentata come patrimonio economico e culturale.

Forze dell’ordine e unità cinofile: sicurezza e tutela ambientale

Un tratto distintivo dell’edizione è stata la forte presenza delle forze dell’ordine e delle unità cinofile e di protezione ambientale. Nel parco Langer sono stati allestiti stand dei Carabinieri, dei Carabinieri per la Tutela della Biodiversità, dei Carabinieri Forestali, della Guardia di Finanza, della Polizia di Stato e dei Vigili del Fuoco. Ogni corpo ha portato in fiera mezzi, animali e personale specializzato.

Le dimostrazioni dei reparti cinofili hanno attirato l’attenzione di visitatori di tutte le età. I cani addestrati per la ricerca di persone, per il controllo del territorio e per la sicurezza pubblica hanno mostrato le proprie capacità operative, suscitando entusiasmo e curiosità. La sezione dedicata alla tutela ambientale ha messo in evidenza il ruolo delle istituzioni nella protezione dei boschi, della fauna e delle aree naturali.

Attività per famiglie e fattoria didattica

Le Fiere di San Bartolomeo sono state anche una grande festa per le famiglie. Nel parco Langer, la Fattoria di Dora ha rappresentato un punto di riferimento per i più piccoli, con attività, giochi e laboratori pensati per avvicinare i bambini agli animali in modo semplice e sicuro. Il “battesimo del pony” è stata una delle attrazioni più richieste, con i bambini che hanno potuto salire in sella e vivere la loro prima esperienza a cavallo.

Gli spazi della fattoria didattica sono stati organizzati per favorire l’incontro tra genitori e figli, con momenti di gioco condiviso e di scoperta del mondo rurale. La presenza di animali da cortile, cavalli e altre specie domestiche ha permesso di raccontare in modo diretto la vita delle campagne e il lavoro degli allevatori.

La passeggiata tra gli stand dei produttori agricoli ha offerto un ulteriore livello di approfondimento. Le eccellenze del territorio sono state presentate in vetrina, con prodotti che testimoniano la qualità della filiera agroalimentare locale. I visitatori hanno potuto conoscere da vicino chi coltiva e chi alleva, in un dialogo che rafforza il legame tra città e campagna.

Un altro elemento caratterizzante dell’edizione è stata la mostra della meccanizzazione, resa possibile dalla partecipazione del Club Landini d’Epoca Alto Tevere. I trattori storici esposti hanno richiamato le tecniche di lavorazione della terra di un tempo, celebrando il legame profondo tra la comunità locale e la cultura contadina.

Autore

Davide Ferraro

Davide Ferraro, giornalista esperto di consumi e commercio elettronico, analizza offerte e dinamiche dello shopping online aiutando i lettori a riconoscere lo sconto reale dal marketing; collabora da anni con guide all acquisto.