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20 Giugno 2026

Aumenti e nuove opportunità per le borse di studio universitarie

Le borse di studio in Trentino aumentano dell'1,4% per il 2026/2027, mentre ad Asti vengono premiati progetti di ricerca sul territorio

Aumenti e nuove opportunità per le borse di studio universitarie

Le borse di studio rappresentano un sostegno fondamentale per molti studenti, e quest’anno ci sono novità importanti sia in Trentino che ad Asti. In Trentino, gli importi base delle borse di studio universitarie sono stati aumentati dell’1,4% per l’anno accademico 2026/2027, mentre ad Asti sono stati premiati progetti di ricerca legati al territorio.

Questi cambiamenti riflettono un impegno crescente verso il diritto allo studio e la valorizzazione delle competenze accademiche al servizio del bene comune.

Trentino: aumenti e conferme per le borse di studio

La Giunta provinciale del Trentino ha approvato gli indirizzi generali di Opera Universitaria, su proposta del vicepresidente Achille Spinelli. L’aumento dell’1,4% rappresenta l’unica novità rispetto allo scorso anno, ma conferma l’impianto complessivo delle misure a sostegno del diritto allo studio.

Gli importi delle borse di studio sono stati adeguati come previsto dalla normativa nazionale. Gli studenti fuori sede riceveranno 7.171 euroi pendolari 4.191 euro e gli studenti residenti in sede 2.890 euro.

“Con questo provvedimento adeguiamo, come previsto dalla normativa nazionale, gli importi delle borse di studio destinate agli studenti meritevoli e in condizioni economiche più fragili, confermando al tempo stesso un sistema di sostegno che negli anni ha dimostrato efficacia e attenzione all’inclusione”, ha sottolineato il vicepresidente Spinelli.

Restano invariati anche i requisiti economici per l’accesso ai benefici, fissati a 26 mila euro di ISEE e 52 mila euro di ISPE. Sono confermate le maggiorazioni già previste per le categorie più fragili: fino al 15% per gli studenti economicamente svantaggiati, fino al 40% per gli studenti con disabilità e il 20% per le studentesse iscritte a corsi STEM e per chi frequenta un doppio percorso universitario.

La Provincia ha scelto di mantenere sostanzialmente invariato il sistema di sostegno in attesa della definizione dei nuovi Livelli essenziali delle prestazioni (LEP) a livello nazionale, previsti a partire dall’anno accademico 2027/2028.

Asti: premi per progetti di ricerca sul territorio

Ad Asti, sabato 20 giugno, sono stati premiati i vincitori della XVII edizione del bando per l’assegnazione di borse di studio per tesi di laurea sullo sviluppo sociale e culturale del territorio astigiano. Il progetto è promosso dal Progetto Culturale della Diocesi di Asti in collaborazione con il Consorzio Asti Studi Superiori.

Il bando prevede l’assegnazione di borse di studio destinate a studenti e studentesse impegnati in tesi di laurea triennale, magistrale, di dottorato o master post-laurea. Peculiare è la formula di sostegno economico: il contributo viene erogato nella fase iniziale del lavoro di tesi per sostenere concretamente il percorso di ricerca.

Cinque borse avranno un premio da 500 euromentre la sesta, sostenuta dal gruppo scout Agesci Asti 1, nel centenario della sua fondazione, sarà del valore di 1000 euro ed è assegnata a Fabio Degiovanni per il progetto di tesi “Serpis latet in herbis”: mondo cattolico e minoranza evangelica nella diocesi di Asti sotto il fascismo (1929-1938).

Le borse di studio da 500 euro sono assegnate a Simone Alberti per l’analisi economica del settore agroalimentare in Italia, Marie Claire Capitanelli per il progetto di ricerca su Laboratorio STEAM e Robotica Educativa per l’inclusione nel territorio di Asti, Sara Rossanino per l’analisi del Palio di Asti come espressione di valorizzazione del territorio, Camilla Saracco per la comunicazione come leva di prevenzione nel caso Banca di Asti e la campagna contro le truffe digitali, e Nicole Iglina per la rilettura pedagogica e metodologica del testo “Piccola adolescenza” di A. Bertinetti.

Un bando che guarda al futuro del territorio, confermando le borse di studio come strumento concreto per valorizzare le competenze accademiche al servizio del bene comune e offrire una visione di futuro centrata su sostenibilità, innovazione, cultura e coesione sociale.

Sanza: Summer School per lo sviluppo del borgo

Nel frattempo, a Sanza, è iniziata la terza edizione speciale della Sanza Summer School, dedicata a 20 studenti laureati triennali e residenti in Campania. Grazie a una borsa di studio della Regione, i partecipanti prendono parte a lezioni, laboratori, workshop e visite didattiche con l’obiettivo di acquisire competenze professionali utili ad attivare processi di sviluppo e nuove competitività per Sanza e il suo territorio.

Il patrimonio culturale come eredità e risorsa per lo sviluppo dei territori e delle comunità è il tema centrale di questa iniziativa del DISPAC UNISA per il Progetto pilota “Sanza: Borgo dell’accoglienza” – PNRR. Gli esiti delle edizioni precedenti si sono inseriti in maniera originale e produttiva nelle principali linee di azione del Progetto pilota, e per questo la III ed ultima edizione è stata progettata come “edizione speciale” per favorire l’integrazione dei partecipanti nei processi virtuosi innescati dal progetto pilota.

L’evento inaugurale ha visto la proiezione di “Decameron. Canzoni e storie. La ballata del professore”, scritto e interpretato da David Riondino e Maurizio Fiorilla, con la regia di Raffaele Rago. In dialogo con il regista c’erano Andrea Avagliano e Antonella Trotta.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.