Il costo dell’assicurazione auto in Italia continua a mostrare dinamiche contrastanti. A luglio 2026, il premio medio RC Auto si è attestato a 647 euro segnando un calo dell’1,3% rispetto allo stesso periodo del 2025. Tuttavia, se si considera l’arco temporale degli ultimi sei mesi, si osserva un rialzo del 3,7%.
Questi dati emergono dall’Osservatorio RC Auto condotto da e che ha analizzato oltre 12,6 milioni di preventivi raccolti nell’ultimo anno. Le differenze regionali rimangono significative, con alcune aree che registrano cali marcati e altre aumenti consistenti.
Le regioni con i maggiori cali e rialzi
L’Abruzzo si distingue per il calo più consistente, con una riduzione del 5,4% rispetto a luglio 2025. Seguono la Sardegna (-4,4%), le Marche e la Calabria (entrambe -2,8%). Anche la Toscana (-2,7%), la Puglia (-2,4%) e la Campania (-2,3%) registrano riduzioni significative.
Al contrario, il Trentino-Alto Adige mostra l’incremento più elevato, con un rialzo del 6,5%. Il Friuli-Venezia Giulia e la Sicilia registrano entrambi un aumento del 2,2%.
Le regioni più care e più economiche
La Campania rimane la regione più costosa per l’RC Auto con un premio medio di 1.010 euro il 56% in più rispetto alla media nazionale. Seguono il Lazio (698,05 euro) e la Puglia (692,69 euro).
Sul fronte opposto, il Friuli-Venezia Giulia si conferma la regione più economica, con un premio medio di 456,73 euro. Seguono il Trentino-Alto Adige (501,81 euro) e il Veneto (532,18 euro).
Le prospettive future
Secondo Andrea Ghizzoni Managing Director assicurazioni di, l’inflazione ancora significativa potrebbe contribuire alla crescita recente delle tariffe. Tuttavia, è ancora presto per capire se questa tendenza si consoliderà nei prossimi mesi.
I dati di luglio 2026 fissano una certezza: il costo dell’RC Auto cambia sensibilmente secondo la regione e non può essere letto soltanto dalla media nazionale. Monitorare l’evoluzione delle tariffe nei prossimi mesi sarà fondamentale per comprendere la direzione del mercato assicurativo.



