Il mercato automobilistico europeo ha mostrato segnali di ripresa a maggio 2026, con un totale di 1.152.523 immatricolazioni nell’area che comprende l’Unione Europea, i Paesi EFTA (Islanda, Norvegia, Svizzera) e il Regno Unito. Questo risultato segna un aumento complessivo del 3,6% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente e conferma la transizione in corso verso soluzioni a emissioni più basse.
La crescita non è stata uniforme: nell’Unione Europea l’incremento è stato del 3,2%, nei Paesi EFTA dell’1,4% e nel Regno Unito del 3,6%. Tra i principali mercati nazionali, spicca l’Italia con un +7,6% a maggio, mentre Francia e Germania registrano rispettivamente +3,7% e +0,1%. La Spagna, invece, chiude il mese con un leggero calo dello 0,8%.
Crescita delle alimentazioni elettrificate e declino del tradizionale
Nel periodo gennaio-maggio 2026 le auto completamente elettriche (BEV) hanno conquistato il 20% del mercato europeo, con oltre 950.000 immatricolazioni nell’UE. Questo progresso segue un’accelerazione significativa rispetto all’anno precedente, quando la quota era del 15,3%. La spinta principale proviene da mercati come Italia (+75,7%), Francia (+55,4%) e Germania (+40,9%).
Nonostante l’ascesa delle BEV, la motorizzazione più scelta resta la ibrida (HEV) che raggiunge una quota del 37,8% con quasi 1,8 milioni di unità immatricolate nei primi cinque mesi dell’anno. Le ibride plug-in (PHEV) mostrano anch’esse vigorosi segnali di crescita, toccando il 9,7% del mercato grazie, in larga misura, all’exploit dell’Italia (+84,9%). Complessivamente, le alimentazioni elettrificate (BEV+HEV+PHEV) rappresentano il 67,5% delle vendite.
Al contrario, le alimentazioni tradizionali proseguono il loro calo strutturale: le immatricolazioni di auto a benzina sono diminuite del 18,2% e oggi coprono il 22,4% del mercato, mentre il diesel perde il 16,6% fermandosi al 7,6%. Insieme, benzina e diesel rappresentano oggi il 30,1% delle nuove targhe nell’UE, rispetto al 38% dello stesso periodo del 2026.
Classifica dei gruppi e la spinta dei marchi cinesi
Nel cumulato dei primi cinque mesi del 2026 il panorama industriale europeo è ancora guidato dal Gruppo Volkswagen che mantiene la leadership con una quota intorno al 25,8% delle immatricolazioni. Seguono Stellantis (15,5%) e Renault (9,2%). Tra i gruppi tradizionali si segnala la crescita di Stellantis (+5,3%), BMW (+3,3%) e Mercedes (+2,8%), mentre alcuni marchi del passato recente mostrano performance in calo.
Il dato più rilevante riguarda però la forte espansione dei produttori cinesi sul mercato europeo. Aziende come BYDChery e Leapmotor hanno registrato aumenti percentuali a doppia o tripla cifra: BYD cresce oltre il 136% nell’area EU+EFTA+UK, Chery segna una progressione vicina al +244% e Leapmotor sfiora incrementi superiori al +465%. Anche SAIC e Geely chiudono il periodo in positivo. Parallelamente, Tesla registra una ripresa significativa con un aumento a doppia cifra.
Tra i marchi in difficoltà figurano invece nomi consolidati come FordNissan e Mitsubishi che subiscono cali sensibili nelle immatricolazioni. All’interno dei grandi gruppi, si osservano dinamiche opposte tra brand che crescono (ad esempio Fiat, Skoda, MINI) e altri che registrano flessioni (Peugeot, Porsche, Alfa Romeo, Dacia).
Performance mensili dei gruppi (maggio 2026)
I dati di maggio mostrano numeri concreti: il Gruppo Volkswagen ha venduto circa 300.299 vetture (-3%), Stellantis 164.958 (-2,3%) e Renault 110.124 (-1%). Tra i costruttori non europei, BYD si è posizionata con oltre 32.000 unità a maggio, in forte crescita, mentre Tesla e altri marchi cinesi hanno segnato incrementi a due cifre.
La convergenza di nuove politiche di incentivo, la domanda crescente per veicoli a basse emissioni e l’offerta sempre più ampia di modelli elettrificati stanno rimodellando il mercato. L’andamento dei prossimi mesi dipenderà dall’evoluzione degli incentivi, dai prezzi dell’energia e dalle strategie dei grandi gruppi e dei nuovi entranti cinesi.



