Il Venezuela è stato colpito da un devastante terremoto di magnitudo 7,5 che ha causato gravi danni e numerose vittime. Le operazioni di soccorso sono in corso, con l’aiuto di squadre internazionali e la solidarietà di molte nazioni.
La tragedia ha colpito principalmente la regione di La Guaira, vicino a Caracas, dove sono stati registrati crolli di edifici e infrastrutture. Il bilancio provvisorio delle vittime è salito a 235, con almeno 4.300 feriti, secondo quanto dichiarato dal ministro della Salute venezuelano.
Il salvataggio del neonato: un raggio di speranza
Tra le macerie di un edificio crollato a La Guaira, un neonato è stato estratto vivo, diventando un simbolo di speranza in mezzo alla devastazione. Il video del salvataggio è diventato virale sui social media, suscitando commozione e solidarietà in tutto il mondo. Il piccolo è stato affidato alle cure dei sanitari e, secondo le autorità locali, è fuori pericolo.
Il salvataggio è stato possibile grazie all’intervento di alcune persone che sono riuscite a mettersi in salvo dal palazzo collassato. Prima dell’arrivo delle squadre specializzate, queste persone hanno tratto in salvo il neonato, dimostrando coraggio e solidarietà in un momento di grande difficoltà.
La risposta internazionale e gli aiuti umanitari
Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha sospeso alcune sanzioni fino al 23 ottobre 2026 per consentire transazioni legate agli aiuti umanitari. Questo gesto permette di facilitare l’invio di aiuti al Venezuela, altrimenti vietati dalle sanzioni in vigore.
La presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodriguez, ha visitato La Guaira, epicentro del sisma, e ha annunciato l’arrivo di soccorritori provenienti dalla Repubblica Dominicana e da altri paesi. «Speriamo di riuscire a salvare il maggior numero possibile di persone», ha dichiarato Rodriguez, sottolineando l’importanza dell’unità nazionale in questo momento di crisi.
L’impegno delle regioni italiane
L’Italia ha risposto con solidarietà alla tragedia venezuelana. La Lombardia ha inviato 4 medici e 3 infermieri, coordinati da Areu, che faranno parte di un contingente nazionale di 30 professionisti della salute. Il Piemonte ha inviato un team composto da due medici e un infermiere, insieme alla missione Usar del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco.
Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha espresso il suo orgoglio per i sanitari lombardi, sottolineando che «la solidarietà, la competenza e il senso del dovere non conoscono confini». Anche il Piemonte ha confermato il suo impegno, con un secondo contingente composto da cinque infermieri e un medico destinato a supportare le strutture sanitarie venezuelane.
La solidarietà di Messi e il coordinamento internazionale
La tragedia ha toccato anche la famiglia Messi, che ha espresso la propria vicinanza alle vittime. Antonella Roccuzzo, moglie di Lionel Messi, ha scritto un messaggio sui social, includendo un link per una colletta di fondi a sostegno delle vittime del terremoto.
Il Us Southern Command sta collaborando con il Dipartimento di Stato per sostenere le operazioni di soccorso del governo americano in Venezuela. È stato costituito un team di pianificazione operativa che include esperti che forniscono consulenza al personale responsabile della pianificazione dei soccorsi e delle decisioni relative alla missione.
Il coordinamento con altri partner e alleati della regione è in corso, con l’impegno a partecipare agli sforzi internazionali di assistenza per aiutare la popolazione venezuelana in questo momento di difficoltà.
Le infrastrutture petrolifere e le comunicazioni
Le infrastrutture petrolifere del Venezuela non sarebbero state danneggiate dal sisma, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa britannica Reuters. Tuttavia, l’aeroporto internazionale di Maiqueti’a, che serve Caracas, rimane temporaneamente non operativo a causa dei danni provocati dai terremoti.
Le comunicazioni telefoniche sono state messe sotto pressione dalle chiamate dei milioni di venezuelani che vivono all’estero, ansiosi di avere informazioni sui propri cari. Anche il rifornimento del gas è stato sospeso per motivi di sicurezza.
La situazione rimane critica, con quasi 40.000 persone disperse e gravi danni alle infrastrutture. Le operazioni di soccorso continuano senza sosta, con l’impegno di squadre internazionali e la solidarietà di molte nazioni.

