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Passaggio allo svapo usa e getta: come scegliere il device più adatto?

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Fra i trend del mondo del vaping si piazza la sigaretta elettronica usa e getta, un dispositivo immesso sul mercato dalle aziende che credono nel forte potenziale dello svapo monouso. Il suo funzionamento è identico a quello della ormai nota e-cigarette, l’unica differenza è che questo device, pre-caricato con liquidi di vari gusti e con gradazioni di nicotina diverse, ha una durata limitata. Ecco perché e come scegliere il device più adatto alle proprie esigenze.

Sigarette elettroniche usa e getta: funzionamento, sicurezza, durata

Le componenti di un’e-cig usa e getta sono le stesse di un qualsiasi dispositivo per il vaping, ossia la cartuccia pod, che contiene il serbatoio pieno di liquido aromatico, la resistenza riscaldante e il beccuccio per l’aspirazione, e il corpo batteria, dentro al quale si trova la pila che alimenta il dispositivo e il led che mostra l’attivazione del vapore pronto per l’inalazione e il termine del funzionamento del device.

Il dispositivo da svapo usa e getta, anche detto disposable, però, ha una struttura all-in-one: in pratica, cartuccia pod e coil sono due parti inseparabili, nessun pezzo che lo compone può essere sostituito e, appena si esaurisce il liquido che si trova già all’interno al momento dell’acquisto – visto che nella maggior parte dei modelli, come quelli venduti su Svapostore, il serbatoio è pre-caricato di liquido –, il device ha terminato il suo compito e va gettato nella spazzatura. Altri modelli consentono di inserire un liquido preferito nella pod e ricaricare la batteria, quindi possono essere utilizzati fino all’esaurimento dell’efficienza della resistenza. Dunque i vaporizzatori monouso non si possono ricaricare.

Le e-cig monouso con batteria integrata garantiscono un utilizzo fino a un certo numero di puff, che variano in base al tipo di device scelto (dimensione, capienza di cartuccia e serbatoio), al voltaggio a cui lavora la resistenza, alla quantità di e-liquid assorbita al momento della vaporizzazione, alla frequenza con cui lo svapatore le utilizza. La durata della batteria, comunque, corrisponde alla carica del serbatoio implementato nelle sigarette elettroniche già pronte all’uso. In linea di massima, i diversi modelli in commercio garantiscono durate che oscillano tra i 300 e gli 800 tiri.

La Direttiva europea sui prodotti del tabacco (TPD) consente una quantità di e-liquid massima per una e-cigarette usa e getta pari a 2 ml, e pone un limite anche al contenuto di nicotina, fissato a 20 mg/ml (il 2% di nicotina sul totale del liquido). Come per le sigarette elettroniche standard, esistono i modelli a zero nicotina e quelli con diverse gradazioni, purché rientrino nei limiti di legge europea. Inoltre, tutte le sigarette elettroniche usa e getta vendute in Italia, vengono approvate e regolamentate, così come per la vendita di tutti i prodotti del tabacco per l’Italia e per gli Stati membri dell’UE.

Un’altra differenza con le sigarette elettroniche è la composizione dei liquidi: quelli utilizzati per lo svapo usa e getta, oltre a contenere glicole propilenico, glicerina vegetale e aromi concentrati, sono ai sali di nicotina, disponibili in commercio con aromi differenti e, diversamente dalla nicotina per sigaretta elettronica, non raschiano la gola, il “colpo in gola” è meno deciso, ma rendono la nicotina percettibile in gola in maniera appagante.

Il tiro delle e-cig monouso è automatico (non serve premere un pulsante) e di tipo MTL, un tiro di guancia, molto più simile a quello della sigaretta classica. Quando si fa un tiro, il dispositivo si attiva e si spegne automaticamente dopo un periodo di inattività.

Sigaretta elettronica usa e getta: perché usarla

Il passaggio allo svapo usa e getta sta interessando sempre più fumatori che, attratti dal mondo del vaping, o perché vogliono provare a smettere di fumare, scelgono di provare un nuovo strumento per svapare senza spendere molti soldi, sicuro, pratico e dall’utilizzo semplice e immediato e che non necessita di manutenzione o particolari istruzioni. È più inusuale che un vaper già abituale passi allo svapo monouso, ma di certo sarà più facile che ne venga interessato un tabagista che ha intenzione di porre fine al vizio del fumo.

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