Negli ultimi mesi, l’Osservatorio Tariffe di ha monitorato sei variazioni contrattuali che hanno già iniziato a operare o che saranno attive entro gennaio 2027. Le modifiche interessano sia la rete mobile che quella fissa e, a seconda dell’offerta, l’incremento mensile varia da 0,49 € a 3,99 €, corrispondente a un aumento annuo compreso tra 5,88 € e 47,88 €.
Questi valori, seppur apparentemente contenuti, nascondono un pericolo più ampio: molti clienti non confrontano la nuova bolletta con le proposte attualmente disponibili sul mercato. La differenza tra una rimodulazione di routine e una reale perdita economica può superare i 30 € all’anno, soprattutto quando le offerte più vantaggiose sono riservate a chi cambia operatore.
Rimodulazioni recenti: numeri e impatti concreti
Per la rete mobile gli aumenti osservati oscillano tra 0,49 € e 2,99 € al mese; per il fisso la soglia parte da 0,95 € e può arrivare a 3,99 €. Proiettando questi scostamenti su un anno, la spesa media aggiuntiva per il mobile si attesta intorno ai 35 €, mentre per la fibra fissa può superare i 45 €. È importante sottolineare che le variazioni non colpiscono tutti gli abbonati, ma solo le fasce di utenti che hanno sottoscritto determinate promozioni o pacchetti legacy.
Un caso reale riguarda un cliente con una connessione casa da 29,95 € al mese: dopo la rimodulazione il canone sale a 33,47 €. Il costo annuo quindi passa da 359,40 € a 401,64 €, per un incremento di 42,24 €. Confrontando questa cifra con l’offerta più economica del campione (19,90 € al mese, nessun costo di attivazione), il risparmio potenziale nel primo anno supera i 130 €.
Le offerte mobile 5G più competitive
L’analisi ha selezionato dieci tariffe 5G con almeno 100 GB al mese e minuti illimitati. Il canone medio è di 6,87 € mensili (circa 82 € all’anno), mentre la proposta più economica si aggira intorno ai 4,99 € al mese (quasi 60 € annui). La dotazione media è di 185 GB, quindi le promozioni più basse offrono un rapporto costo-beneficio più favorevole rispetto a molte rimodulazioni in atto.
Nel caso di un piano storico a 5,95 € al mese, il risparmio potenziale rispetto alla media di mercato varia tra 24 € e 36 € annui, dimostrando che il semplice aggiornamento del canone non è l’unico elemento da valutare: la quantità di dati, la copertura 5G e le eventuali penali di recesso sono altrettanto cruciali.
Convergenza fissa-mobile: le proposte dei grandi operatori
Le offerte “bundle” sono ormai standard. Tim propone il piano WiFi Casa + Tim Mobile (9,99 €/mese) con 20 GB in 5G Ultra, chiamate illimitate e 200 SMS; la linea fissa parte da 24,90 € al mese (invece di 31,90 €). Tuttavia, l’attivazione della fibra costa 39,90 €, il modem è gratuito per i primi 24 mesi e poi passa a 5 € al mese, e le chiamate illimitate divengono a pagamento dopo lo stesso periodo.
Vodafone offre il Family Plan a 33,90 € mensili, includendo 150 GB, 200 SMS e minuti illimitati, con fibra fino a 2,5 Gbps. Il modem Wi-Fi 6 è incluso, ma le chiamate fisse hanno un costo di 0,19 € per minuto. L’attivazione della SIM è di 10 €, mentre la linea fissa è gratuita se è FTTH/FTTC/FWA outdoor.
Fastweb presenta la combo Casa Start + Mobile Start allo stesso prezzo di 33,90 € al mese. La fibra FTTH offre 2,5 Gbps, il modem NeXXt One con Wi-Fi 6 è incluso, e la parte mobile garantisce 150 GB, minuti illimitati e 200 SMS. Anche qui, l’attivazione della SIM è di 10 €, ma la linea fissa non prevede costi di attivazione aggiuntivi.
Con WindTre si trovano le soluzioni Super Fibra + Mobile Unlimited per un totale di 34,98 € al mese (24,99 € per la fibra, 9,99 € per la mobile). La fibra FTTH raggiunge 2,5 Gbps e la mobile offre giga illimitati, minuti e SMS illimitati.
Infine, Ops! Family, lanciata il 5 novembre 2026, permette di abbinare fino a cinque SIM mobile a una linea fissa da 25,99 € mensili, ottenendo 1 € di sconto per ogni SIM aggiunta (massimo 5 €). Le SIM disponibili partono da 5,99 € (Ops! Now) fino a 14,99 € (Ops! Pro), con la possibilità di includere l’offerta Ops! Alarm a 2 € per una delle SIM.
In tutti i casi, è fondamentale verificare la copertura locale, i costi di attivazione, le eventuali penali di recesso e il prezzo dopo la scadenza della promozione. Il prezzo pubblicizzato può nascondere spese aggiuntive (fattura cartacea, costo modem, rate residue) che, sommate, possono anulare il vantaggio apparente.
Come calcolare il risparmio reale
Per ottenere una stima accurata, si consiglia di sommare tutti i costi fissi del primo anno (canone, attivazione, eventuale modem, spese per la SIM) e confrontarli con la spesa attuale, includendo l’aumento dovuto alla rimodulazione. Un esempio pratico: un cliente con 29,95 € al mese per la fibra (371,40 € annui) passa a un’offerta Ops! Family con una sola SIM (24,99 € al mese, 299,88 € annui) più la SIM a 5,99 €, totale 305,87 €. Il risparmio netto supera i 65 € nel primo anno, senza contare eventuali bonus o sconti aggiuntivi.
La mancata valutazione delle alternative può costare più dell’aumento tariffario stesso. Prima di accettare una rimodulazione, confronta le offerte attuali, verifica tutti i costi accessori e, se possibile, considera un pacchetto convergente che rispecchi le tue esigenze di navigazione sia a casa che in mobilità.



