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Italia, consumi in calo ma non per le spese online – maggio

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Il commercio in Italia mostra un andamento a due facce: se i negozi tradizionali continuano a faticare, nel mondo dell’online si continuano a registrare forti percentuali di incremento delle vendite, come segnalato anche nell’ultimo rapporto della Casaleggio Associati.

L’eCommerce sempre più diffuso

Le ragioni di questa tendenza non sono poi troppo difficili da ritrovare: convenienza, comodità, vastità di scelta e possibilità di confrontare i prezzi e, spesso, risparmiare sono infatti il traino ideale per l’eCommerce anche in Italia, e i nostri consumatori sembrano aver anche imparato strategie e “trucchi” per ottenere ulteriori vantaggi al momento dell’acquisto sui siti di shopping online, a cominciare da Amazon, il portale che attrae più clienti. Il caso più evidente è quello dell’utilizzo delle offerte di sconto da utilizzare su Amazon, ovvero promozioni temporanee diffuse attraverso varie piattaforme che portano benefici all’utente, che in genere ottiene uno sconto proporzionale sulla spesa effettuata al momento del pagamento.

Il calo dei negozi tradizionali

I negozi online battono dunque gli esercizi tradizionali, e non sembra esserci scampo in questa lotta tra “vecchio” e “nuovo”, almeno stando ai consuntivi dell’Istat sulle abitudini di spesa degli italiani alla fine del 2017. Secondo le rilevazioni dell’istituto di ricerca, infatti, nel corso dell’anno le vendite al dettaglio nei negozi fisici(sia grande distribuzione che piccoli esercizi) sono diminuite ancora, facendo segnare un meno 1,2 per cento rispetto all’anno precedente, mentre al contrario il commercio elettronico registra solo segni più.

Anche l’Istat valuta lo shopping online

In particolare, nel 2017 la quota di vendite via Web è salita del 2,4 per cento e, secondo l’Istat, “gli indici sull’e-commerce hanno un peso sull’indice generale dell’1,9% e misurano l’andamento delle vendite online effettuate da imprese o stabili organizzazioni residenti in Italia a controllo nazionale o estero, la cui attività economica prevalente o esclusiva è la vendita al dettaglio attraverso Internet”. Insomma, questo dato non riguarda gli acquisti effettuati su internet dai consumatori residenti, ma solo la percentuale di vendite effettuate da un’impresa residente in Italia.

Un fenomeno in crescita

A entrare maggiormente nel dettaglio delle abitudini dei consumatori “made in Italy” è la Coldiretti che, rielaborando i dati dell’Istat, ha stimato che la spesa media sul web degli italiani ha raggiunto i 595 euro a testa nell’ultimo anno, con circa 2 utenti su 3 che hanno “visitato” un negozio online e più della metà di loro che poi ha concretamente acquistato un prodotto o un servizio in rete.

I prodotti più acquistati online

Per quanto riguarda i prodotti più cercati e acquistati nel nostro Paese, la Coldiretti rivela che il podioè composto da abbigliamento e prodotti di bellezza (circa 4,3 miliardi di dollari all’anno), dalle spese legate al settore vacanze (circa 3 miliardi) e dalle categorie giocattoli e hobbies (2,7 miliardi), mentre il segmento che fa registrare gli incrementi maggiori anno su anno è quello del personal care, che ha avuto un’impennata del 15 per cento a fine 2017 e ha già raggiunto un volume di 1,2 miliardi di dollari.

Gli scenari del settore

Un’analisi più approfondita dello scenario dell’eCommerce in Italia è stata realizzata, come ormai da tradizione, dalla Casaleggio Associati, che proprio in queste settimane sta presentando la versione 2018 del suo annuale report sullo shopping online nel nostro Paese, che contiene anche una interessante sezione dedicata al futuro e alla evoluzione dell’e-commerce dal 2018 al 2028.

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