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18 Agosto 2026

Global Sumud Flotilla e collettivi italo-albanesi uniscono le forze per difendere le coste albanesi

Una flotta di attivisti italiani e albanesi parte da Brindisi per sostenere la lotta contro la distruzione di aree protette in Albania.

Global Sumud Flotilla e collettivi italo-albanesi uniscono le forze per difendere le coste albanesi

Il 20 agosto, tre imbarcazioni cariche di attivisti salperanno dal porto di Brindisi dirette verso l’isola di Sazan, in Albania. Questa missione solidale fa parte di una più ampia campagna di protesta contro la trasformazione di aree costiere protette in resort di lusso. La data scelta non è casuale: ricorda il trentacinquesimo anniversario dell’arrivo della nave Vlora a Bari, un evento che ha segnato la storia delle migrazioni albanesi in Italia.

L’iniziativa è promossa dai collettivi italo-albanesi Mesdhe e Palestina e Lire, in collaborazione con la Global Sumud Flotilla Italy. Le imbarcazioni utilizzate sono le stesse recuperate dopo i danni subiti durante le missioni umanitarie verso Gaza. Questo viaggio simbolico rappresenta un ponte tra due lotte: quella per la difesa dell’ambiente in Albania e quella per i diritti umani in Palestina.

La rivoluzione dei fenicotteri: una lotta per l’ambiente e la giustizia sociale

Al centro della protesta c’è l’isola di Sazan, un’area di grande valore naturalistico che ospita l’unico sito di nidificazione del fenicottero rosa in Albania. Questo ecosistema fragile è minacciato da un progetto turistico da 1,4 miliardi di dollari, finanziato dal fondo Affinity Partners di Jared Kushner, genero del presidente statunitense Donald Trump. La legge approvata dal governo albanese nel gennaio 2026 ha aperto la strada a progetti edilizi in aree ecologicamente sensibili, mettendo a rischio la biodiversità della regione.

Le proteste, iniziate il 16 maggio, hanno visto la partecipazione di migliaia di persone in tutta l’Albania. La mobilitazione, conosciuta come la Rivoluzione dei Fenicotteri ha portato alla luce non solo le preoccupazioni ambientali, ma anche le irregolarità negli appalti pubblici e la corruzione che caratterizzano questi progetti. Il governo albanese, guidato da Edi Rama, difende l’investimento come compatibile con la tutela ambientale, ma l’Unione Europea ha richiamato Tirana al rispetto degli standard ecologici nel percorso di adesione.

Il valore simbolico della partenza da Brindisi

La scelta di partire da Brindisi ha un forte significato storico. Il 8 agosto 1991, la nave Vlora attraccò a Bari con circa 20mila albanesi a bordo, in quella che fu la più grande operazione di sbarco della storia repubblicana italiana. Molti dei migranti di allora, o i loro figli, oggi partecipano alla missione solidale verso l’Albania. La stessa corruzione che ha costretto tanti ad andare via oggi svende le nostre coste, le nostre isole e il nostro futuro ha dichiarato il collettivo Mesdhe.

La rotta Brindisi-Valona rappresenta un tentativo di riconnettere due lotte territoriali parallele, unendo le proteste contro i progetti turistici in Albania con quelle in Italia, come il resort da 115 milioni di dollari proposto da Four Seasons vicino a Ostuni e il caso di Tavolara in Sardegna. Per Tony La Piccirella, organizzatore della Global Sumud Flotilla Italy, si tratta della stessa logica di trasformazione turistica che minaccia entrambe le sponde dell’Adriatico.

Una rete di solidarietà tra lotte ambientali e diritti umani

La missione in Albania rappresenta un’estensione delle mobilitazioni della Global Sumud Flotilla oltre la Palestina. Questa rete di solidarietà unisce lotte ambientali, diritti dei migranti e opposizione ai grandi progetti immobiliari. Le imbarcazioni utilizzate sono state recuperate dopo essere state danneggiate e abbandonate dall’esercito israeliano durante le missioni dirette a Gaza, simbolo di resistenza e solidarietà.

La partenza da Brindisi è solo l’inizio di una campagna più ampia che mira a sensibilizzare l’opinione pubblica e a mobilitare la comunità internazionale. Gli organizzatori invitano tutte le associazioni, i movimenti e i singoli cittadini a partecipare e a sostenere questa iniziativa simbolica. La giornata del 20 agosto vedrà una serie di eventi a Brindisi, tra cui una conferenza stampa e un concerto sul lungomare Regina Margherita, prima della partenza delle barche per l’Albania.

Questa missione solidale rappresenta un esempio di come le lotte per l’ambiente e i diritti umani possano unirsi in una rete di resistenza globale. La difesa delle coste albanesi e la memoria delle migrazioni passate si intrecciano in un viaggio che cerca di costruire un futuro più giusto e sostenibile per tutti.

Autore

Matteo Pellegrino

Matteo Pellegrino ha organizzato una sfilata pop-up nei vicoli del Quartieri Spagnoli per promuovere giovani designer; è editorialista moda che cura rubriche su artigianato e tendenze locali. Nato a Napoli, conserva bozze di pattern e appunti presi nelle sartorie di via Toledo.