Fotocamera digitale reflex o compatta? Scopriamo le differenze

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Hai difficoltà a distinguere una fotocamera digitale reflex da una compatta? Ecco le principali differenze che bisogna riconoscere.

La fotocamera classica, o macchina da presa fotografica utilizza la pellicola fotosensibile in rullino per fare in modo che le fotografie si mantengano nel tempo. La fotocamera digitale è un’evoluzione nell’ambito della tecnologia poiché ha permesso che l’immagine catturata venisse trasformata in un segnale elettrico. Essa successivamente viene convertita in una sorta di sequenza di informazioni digitali e, una volta che saranno elaborate, andranno a formare il cosiddetto file. Sia le macchine fotografiche digitali, sia quelle analogiche si dividono in reflex e in compatte.

Fotocamera digitale reflex

Quella che noi chiamiamo comunemente reflex, in realtà viene catalogata come single-lens reflex (SLR). Essa è un tipo di fotocamera provvista di un sistema che permette di osservare dal mirino ottico l’inquadratura dallo stesso obiettivo. Il sistema tecnico di una reflex è composto da un obiettivo che consente di cogliere una determinata immagine e di metterla a fuoco, da uno specchio che risulta inclinato di 45° verso l’alto, ed è posto dietro all’obiettivo, trovandosi quindi in posizione di mira.

Permette di indirizzare l’immagine al mirino in modo da riuscire ad inquadrare il soggetto. In più, la reflex è dotata di un pentaprisma. Con questo termine si intende un “percorso” che prende in considerazione soprattutto la luce. Il vantaggio però è dato anche dal fatto che l’immagine risulti dritta sia in verticale che orizzontale. Di conseguenza questo fa in modo che l’effetto sia più veridico. L’obiettivo della reflex è intercambiabile e questo risulta molto utile per lo scopo che ci poniamo. Ad esempio se vogliamo l’ottica normale o media, consideriamo quella che restituisce una corretta proporzione dei piani e viene indicata come analoga alla visione dell’occhio umano: infatti ha come proporzione e distorsione proprio la visione umana. Deve rappresentare le rette parallele sul fotogramma, con lo stesso angolo che si vedrebbe ad occhio nudo dallo stesso punto di vista. Cerca di essere una rappresentazione fedele a ciò che osserviamo.

Un altro tipo di obiettivo è il grandangolo. Esso ha solitamente una maggior profondità di campo e ricrea una prospettiva alterata che fa apparire la proporzione dei soggetti molto più grandi di quelli in secondo piano. Infatti il grandangolo è preferibile utilizzarlo per visioni più ampie, come ad esempio i paesaggi. Per un primo piano invece ci serviremo di un teleobiettivo che riesce a creare lo zoom a figure che non sono molto vicine. È ideale per i ritratti o anche per riprendere personaggi famosi nel mondo dello sport in cui non è possibile avvicinarsi troppo. Ideale anche per scattare fotografie ad animali pericolosi dove bisogna mantenere una certa distanza.

Fotocamera digitale compatta

La fotocamera digitale compatta è piccola e comoda da portare ovunque. Non possiede l’obiettivo intercambiabile e quindi tutte le sue funzioni si riversano in un unico sistema, appunto compatto. Questo tipo di fotocamera è adatto nel caso si volesse scattare foto in maniera amatoriale, dal momento che è un apparecchio più semplice da utilizzare rispetto alla fotocamera digitale reflex che risulta essere più professionale e dotata di molte più funzioni.

La maggior parte delle fotocamere compatte non possiede comandi manuali, se non qualche impostazione. Nonostante siano decisamente portatili, dall’altro lato hanno un sensore e un’ottica di piccole dimensioni che ne abbassa la qualità e non dà un’immagine abbastanza fedele all’originale a causa delle misure minime dello schermo.

Differenze

Una caratteristica delle reflex è il fatto che, durante l’esposizione, il soggetto non è più visibile al fotografo in un’interruzione di brevissima durata, a causa del movimento dello specchio. Questo comporta aumento di ingombro, rumorosità e vibrazioni che sono dovute al pentaprisma e allo specchio mobile. In compenso però vi è il vantaggio di vedere esattamente l’inquadratura dell’obiettivo. La presenza dello specchio mobile impedisce di montare obiettivi la cui lente posteriore si trovi troppo vicina al piano focale. In parecchie macchine reflex, l’immagine catturata e l’immagine vista attraverso il mirino, a volte, può anche non coincidere totalmente, e solitamente troviamo almeno un 90-95% di copertura.

Di solito questa copertura è tra l’ 80% e il 100%. Una differenza positiva sta nel fatto che in una fotocamera digitale reflex è possibile cambiare gli obiettivi, mentre in quella compatta no. La fotocamera compatta inoltre non possiede il view finder che sarebbe l’occhiello che aiuta ad inquadrare l’immagine reale. Quest’ultima costa meno, anche se la qualità di immagine è minore e non ha lo specchio. Le reflex inoltre hanno generalmente il sensore più grande (chiamato APS) . Si dice che più grande è il sensore della fotocamera e migliore sarà la qualità d’immagine che ottieni. Infatti una reflex è sempre consigliata nel caso in cui si volesse scattare fotografie per scopi professionali, anche perché c’è un motivo se il costo è estremamente superiore rispetto a una fotocamera compatta. Inoltre le reflex richiedono ulteriori spese anche per i diversi obiettivi, poiché ognuno di essi ha la sua funzione specifica.

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